Prima Pagina | L'opinione | Arezzo ombelico del mondo

Arezzo ombelico del mondo

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Arezzo ombelico del mondo

Sfatiamo luoghi comuni e bugie sul turismo.

 

Secondo il comitato "risorgimento aretino", la gestione delle attività culturali è determinante per l'aumento del numero di visitatori turistici in Arezzo: solo dei buoni programmi adeguatamente pubblicizzati possono riportare la nostra città al centro di importanti flussi turistici, con la benefica ricaduta indispensabile specialmente in momenti di crisi come questo. Un'ampia notorietà nazionale ed internazionale del territorio aretino è di aiuto a tutte le eccellenze del territorio, di qualunque genere, incentivando la opportuna diversificazione.

Gli interventi a favore dello sviluppo turistico sono quelli che più urgentemente devono essere attivati per correggere quella falsa prospettiva di crescita turistica sventolata negli ultimi anni, ma smentita dai numeri. Qualche aretino potrebbe aver recentemente sentito parlare di un incremento del 200% negli ingressi ai musei del territorio. Questa notizia è stata diffusa da cronisti (o mezze buste televisive) locali esaltando per questo risultato la kermesse icastica, organizzata da un paio di anni in città. Persone più attente avrebbero approfondito il comunicato del ministero dei beni culturali dove, glorificando le aperture gratuite dei musei, viene segnalato lo straordinario risultato di Arezzo: pura propaganda, che ad un aretino deve puzzare.

La triplicazione dei visitatori dei musei dovrebbe saltare agli occhi di tutti coloro che vivono un po' la nostra città. Io non l'ho vista.

Un tale incremento non è sfuggito agli occhi degli osservatori, semplicemente non c'è stato. Basta leggere i documenti allegati al comunicato del ministero per scoprire che questo aumento è fuffa, su base annua. Questa impennata l'hanno vista solo i ripetitori di comunicati stampa, una categoria numerosa ad Arezzo, che nasconde le verità più evidenti e preferisce lo sculacciabilico con chi offre buffet e gite premio, a spese dei cittadini.

La ricaduta mediatica? Nelle loro menti, perché i numeri sono impietosi.

Secondo i dati, nell'anno 2014 gli ingressi ai musei aretini sono stati meno del 2013.

Altro che triplicarli, i musei cittadini hanno perso visitatori: da 126.000 a 125.000, pochini vero?

Esaminando i dati (che allego raggruppati), emerge un dato prevedibile, ma forse non chiaro nelle sue dimensioni: gli affreschi di Piero della Francesca nella “ex” chiesa di San Francesco rappresentano la maggioranza assoluta dei biglietti staccati; quello è il principale polo attrattivo in termini turistici verificabili nella nostra città.

Non si può spendere mezzo milione per appendere dei pupazzi ai lampioni, fare l'aiuola di cannabis ed avere questi risultati. Non ci sono più i 400.000 euro da buttare via per celebrare (o meglio offendere) Vasari, vendendo 11.000 biglietti. Gli aretini interessati hanno speso due volte (il biglietto e i 35 euro che la mostra è costata per ogni visitatore). Tutti gli altri cittadini hanno contribuito involontariamente a questo sperpero.

Organizzano un patetico evento sui Della Robbia: che ci avevano fatto di male, parini?

Si conferma quindi la importanza della corretta gestione e migliore promozione di questi inestimabili tesori ai fini di un incremento turistico che deve passare dalle visite di poche ore ad includere il pernottamento.

Le polemiche su come la cooperativa laziale gestisce gli affreschi di Piero sono state numerose e corrette: facciamolo noi questo lavoro, a loro interessa solo intascare qualche euro dai visitatori. Per la città, la cappella Bacci è un asset fondamentale per ricostruire un marketing turistico, che deve coinvolgere gli operatori economici (ricettivo, food, gli esercizi dentro le mura, gli aretini stessi, e ovviamente le istituzioni). Quanto è indicativo che un bar si dichiari disponibile a svolgere il lavoro delle informazioni turistiche? Se non ci sono turisti, queste attività appaltate non riescono a stare in piedi, quindi riducono orari e servizi. Occorre sfruttare disponibilità ed interesse di chi crede nel turismo e può arrotondare gli incassi.

Dobbiamo essere una città ospitale, perché i tour operator ascoltano le critiche dei loro viaggiatori (non ho trovato un bagno, non avevano una cartina, il museo era chiuso, il vigile non mi capiva etc etc) e ci tagliano fuori.

Abbiamo poche risorse ed qualche meraviglia nota in tutto il mondo, mettiamole insieme invece che gloriarsi del niente. Dobbiamo legare con le vallate per completare l'offerta con paesaggi strepitosi e luoghi ameni, il turista deve vagare nel nostro territorio.

Siamo stati noi stessi aretini a sbagliare indicando come la città potesse essere visitata nell'arco di una giornata: no, abbiamo tali e tanti tesori che possono e debbono spostare il profilo del turista dall'attuale mordi-e-fuggi al goditela-tutta-con-calma.

Guardando i numeri spicca la perdita di capacità di attrazione degli altri musei statali aretini: l'archeologico vende tanti biglietti quanti il museo della comunicazione (bravo Casi), i visitatori (tutti agratisse) del museo medievale sono meno di quanti vanno a pagare per il palazzo della Fraternità dei laici in Piazza grande (bravi Magistrato).

Due “piccole” imprese culturali fanno meglio del pubblico: che sorpresa.

Un altro danno che viene da ministero e sovrintendenze, riguarda la chimera e la minerva: questi due tesori, ritrovati ad Arezzo, sono “sequestrati” dai musei fiorentini, e giacciono trascurati.

A Firenze hanno un enorme numero di opere d'arte e non puntano su quei gioielli che rappresentano la storia stessa della città di Arezzo: dobbiamo combattere per riportare a Arezzo

chimera e minerva, sono nostre, le vogliamo e ci servono!

Parleremo in futuro di altri eventi e visitatori.

 Sostenete la nostra battaglia per una città migliore.

Arezzo, 28.1.2015

Alessandro Ruzzi, aretino incazzato e presidente del comitato “risorgimento aretino”.

www.facebook.com/RisorgimentoAretino

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0