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Un piacevole pomeriggio alla Fraternita

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Un piacevole pomeriggio alla Fraternita

Presentavano un bignami della simbologia

 

Debbo premettere che il palazzo della Fraternita dei laici di Arezzo in Piazza grande non è perfettamente accessibile a chi usa una sedia a rotelle: ha il vantaggio di disporre di un ingresso laterale che permette di ridurre gli inconvenienti, ma qualche scalino qua e là esiste; non sono scalini da affrontare in carrozzina e quindi è necessario essere in grado di saltare l'ostacolo appoggiandosi al muro o avere con sé qualcuno pratico delle manovre necessarie,

Tutto questo in attesa della disponibilità delle sale a piano terra.

Erano molti anni che non rientravo in quel palazzo, dai tempi in cui c'era il tribunale, ma vedo che l'ambiente si sta arricchendo delle opere che erano scippate da soggetti assortiti fra cui la Usl aretina che se ne era impossessata per tenerli in una umida cantina.

Tele che arredavano lo storico ospedale di Santa Maria sopra i ponti, quello che per centinaia di anni ha servito la città dietro i portici di via Roma, appunto sopra il torrente Castro.

Prima della presentazione del libro di Soave, numerosi visitatori hanno approfittato per vedere la quadreria di Fraternita e farsi illustrare i simboli nascosti durante una visita mirata.

La spiegazione del libro ha permesso di apprezzare con una serie di esempi puntuali, con una proiezione di immagini, quanto siano presenti i simboli nei quadri che spesso osserviamo senza comprenderli pienamente.

La conoscenza del significato di numerosi soggetti e oggetti presenti nei quadri europei completa la fruizione dell'opera d'arte, siano essi richiami mitologici o cristiani piuttosto che allegorie; l'esempio più lampante viene fornito da un quadro che spesso viene apprezzato “semplicemente” per la sua straordinaria veridicità fotografica, il canestro di frutta del Caravaggio, un condensato di messaggi nascosti, ma totalmente comprensibili a tutti, allora.

Credo che tutti i presenti abbiano ascoltato con interesse le parole dell'autore, anche quei tanti che sono rimasti in piedi perché la sala era davvero gremita.

Io ho anche apprezzato la spigliatezza del primo rettore Liletta Fornasari che dal vivo rende molto meglio che in televisione; interessante anche apprendere degli oltre 10.000 giovani studenti che passano attraverso laboratori formativi e campi solari organizzati dalla Fraternita.

Con stupore e vero piacere ho avuto indicazione da un altro membro del magistrato, Caroti, circa il numero di visitatori che pagano un biglietto per accedere al palazzo della Fraternita: oltre 13.000 in un anno, roba da far impallidire quelli che si fanno belli per 2.000 visitatori ad una manifestazione che costa € 300.000.

A dimostrazione che l'impegno personale è la miglior promozione per un territorio.

Quanto ci sarebbe da provare a fare in questo ambito, ma questo discorso lo affronterò separatamente, per non mescolare sacro e profano.

 

“Simboli nell’Arte. Breve guida per scoprire i significati nascosti nelle opere”
di Lorenzo Soave, ed Palombi, 12€

 

 

 

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