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M. Cristina Nardone apre il suo tour “CON VOI IN COMUNE : DALLE CHIACCHIERE ALLE SOLUZIONI"

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M. Cristina Nardone apre il suo tour  “CON VOI IN COMUNE : DALLE CHIACCHIERE ALLE SOLUZIONI"

Eccoci qui in un momento che, la storia futura potrebbe descrivere come la “grande depressione” di Arezzo, stiamo sopravvivendo in una città spolpata, trascurata, defraudata di ogni valore e valenza, dove purtroppo Vivere non è più un piacere e Lavorare è una utopia … con il desiderio e l'urgenza di reinventarci Comunità che sa pensare, trovare e realizzare le soluzioni necessarie per guardare al presente e al futuro con fiducia.

Non c’è più tempo di aspettare i tempi della cosiddetta politica, con le sue “contingenze” di sistema e patti generali: Arezzo sta perdendo troppe occasioni per risollevarsi dalla crisi che ci avvolge.  Sono pronta a mettermi in gioco, mi candido a Sindaco di Arezzo !  Io, M. Cristina Nardone non sono il salvatore della Patria di turno, ma posso e voglio essere uno vostro strumento, UN SINDACO CON VOI IN COMUNE perché si possano risolvere i problemi esistenti, trovare insieme e mettere in atto, con la massima determinazione, le nostre soluzioni.

Queste sono le parole di M. Cristina Nardone, aretina DOC che, con un considerevole gruppo di persone libere, ha deciso di dare un contributo alla comunità di Arezzo, costituendo la lista civica DALLE CHIACCHIERE ALLE SOLUZIONI, per passare tutti insieme da poltrone ottenute per successione dovuta, alla partecipazione meritata.

Una squadra fatta di donne e uomini che non si accontentano di essere solo un codice fiscale, che vogliono essere cittadini e non utenti, essere attori e non comparse. Volti nuovi, nessun politico in carriera, ma persone che con la loro esperienza di successo e indipendentemente dalla posizione sociale, dal titolo di studio e dal ruolo professionale, hanno dimostrato sensibilità sociale, competenza, capacita, che vogliono mettere a disposizione della comunità per amore della loro città.

Soggetti che vogliono guardare al passato per imparare da ciò che ha funzionato e per correggere ciò che non ha prodotto i risultati attesi per costruire un presente migliore e un futuro rassicurante. Rendere attraverso tutto ciò la citta di Arezzo un luogo di eccellenza in cui vivere e a cui tutti possano guardare come modello.

La vocazione è quella, né di destra né di sinistra, né partitica né ideologica, ma quella che rappresenta la parte più autentica degli Aretini, che sanno che con la politica a fine mese non si mangia, che con le promesse non si costruisce un futuro certo, che con le dichiarazioni in campagna elettorale si conquistano poltrone ma non si tutelano ne le classi più deboli della città e tanto meno gli imprenditori e quindi le imprese che garantiscono posti di lavoro.

La nostra vocazione è trovare soluzioni concrete ai problemi che da decenni affliggono la nostra città, che le amministrazioni, che si sono succedute, non hanno saputo risolvere.

Arezzo è il polmone industriale della Toscana ma viene trattata come la “cenerentola” dei comuni; Arezzo è un polo di attrazione di arte e storia e capacità imprenditoriali superiore alle altre citta toscane ma mai valorizzata abbastanza come risorsa economica del territorio; Arezzo ha tra i suoi cittadini e le sue aziende eccellenze nel mondo dell’arte, della moda, della scienza e della tecnologia che mai sono state utilizzate e valorizzate come risorse distintive per la città.  Il nostro progetto è di coinvolgere direttamente nella gestione della città tutti coloro che hanno effettivamente qualcosa da dare al “bene” pubblico.

Vogliamo passare DALLE CHIACCHIERE della politica di cui siamo vittime da molti anni, ALLE SOLUZIONI che solo persone abituate a questo stile di comportamento, svincolato dai circoli dei favoritismi della politica e di tutte quelle associazioni strettamente colluse con essa, hanno prodotto benessere economico e sociale non solo per se stessi ma per la comunità del territorio. Questo non riguarda solo chi ha realizzato benessere economico, ma tutti coloro che con umiltà e devozione hanno nel loro settore costruito qualcosa di importante e utile per Arezzo.

SOGNIAMO, perché come cittadini pensiamo di meritarcelo, una città dove vivere sia un piacere per ognuno di noi e per chi viene a visitarla.

VOGLIAMO RENDERE Arezzo luogo privilegiato di opportunità produttive per far si che ogni aretino abbia una reale opportunità di lavoro,  eccovi alcune nostre idee:

  1. rilanciare la vocazione imprenditoriale di Arezzo, creando posti di lavoro, di crescita e di sviluppo
  2. aprire uno sportello comunale IMPRESA FACILE dove ogni libera iniziativa possa trovare risposte in 48 ore, fatto anche di volontari pensionati con esperienza imprenditoriale, per offrire un primo ed immediato supporto a chi ha un’idea ed un progetto di nuova impresa che vorrebbe  realizzare,  dalla  più  semplice  alla  più  ambiziosa  (primo  supporto  capace  di  offrire  tutte  le indicazioni utili, le opportunità offerte da bandi e finanziamenti europei, nazionali e regionali, da realizzare senza spendita di ulteriori risorse);
  3. promuovere sostegni economici per l’avvio di nuove attività d’impresa giovane.
  4. Supportare concretamente la rinascita dei mestieri d’arte in città, attraverso il sostegno e la facilitazione, delle botteghe dei mestieri d’arte, un tempo assai diffusi ed oggi praticamente scomparsi.
  5. verificare quanti immobili comunali con destinazione commerciale o artigianale, attuale o possibile, sono disponibili per assegnarli, sempre con canoni di locazione calmierati, all’apertura  di  nuove attività commerciali e artigianali, diversificate, qualificate, anche tipiche;

REALIZZARE UNA CONDIZIONE DI CONCRETA SICUREZZA per i cittadini che devono essere liberi di spostarsi ed agire senza correre rischi per se stessi e i loro beni. Garantire la sicurezza dei cittadini sarà uno dei punti cardine del nostro programma.  Per questo abbiamo già pensato di:

  1. istituire un “Nucleo speciale Operativo della Polizia Municipale”, esclusivamente dedicato alla sicurezza, composto da personale in possesso di adeguata formazione e capacità, con una propria centrale operativa. Compito del Nucleo sarà quello di acquisire ed elaborare informazioni che divengano tempestivo motivo di intervento, da seguire sino all’esito; grazie anche all’ausilio del “Protocollo Antares” che renderà possibile l’utilizzo di video-sorveglianza criptate, quindi a norma con le vigenti norme privacy, con chiavi di accesso alle Forze dell’Ordine che potrà così realizzare una rete a disposizione per risolvere casi criminosi utilizzando immagini inopponibili in Giudizio.  (La Soluzione è stata condivisa e apprezzata dal Transcrime (Prof. Ernesto Savona) dell’Università Cattolica di Milano, disponibile per uno specifico studio congiunto con il Comune, oltre che apprezzato dal Ministero della Difesa USA al PENTAGONO  come sistema  in sintonia con le Norme Privacv)
  2. intervenire   sull’illuminazione   pubblica   e   sulla   conservazione   del   decoro   urbano,   mediante costituzione di una struttura preordinata al controllo e all’attuazione di interventi di “risanamento” in tutti i quartieri della città;

TUTELARE e VALORIZZARE i beni artistici, naturali e paesaggistici che possediamo spesso inconsapevolmente, per attrarre un turismo di qualità e incrementare le attività commerciali e di accoglienza del nostro territorio.

  1. Contrastare il degrado e recuperare le aree verdi a rischio
  2. coinvolgere tutte le associazioni, i residenti e gli operatori commerciali, nonché accrescere il senso di appartenenza dei residenti stessi per ottenere un controllo forte del territorio;
  3. Chiedere supporto  ai Quartieri  per recuperare l’impegno civile e sociale dei cittadini, perché innescando un clima di sana “competizione”: ogni Porta dovrà primeggiare per pulizia e  decoro, vivibilità e attrattiva turistica;
  4. valutare l’ipotesi di una festa di quartiere con cadenza periodica, oltre a quelle dedicate al Saracino.
  5. Chiedere supporto ai centri di aggregazione delle periferie di agire come i quartieri  per recuperare l’impegno civile e sociale dei cittadini.
  6. programmare sistematicamente eventi culturali e congressuali promuovere quanti più eventi possibile, tendendo al miglior livello, con un calendario sistematico che impegni periodicamente i luoghi storici  e convegnistici di Arezzo perchè possa sedimentare la frequenza di cittadini e turisti in maniera diffusa e costante nel corso dell’anno;
  7. promuovere l’immagine di Arezzo – città d’arte e di cultura - nel mondo
  8. ideare un City Brand per la città di Arezzo, utilizzato a fini di marketing, promozione, cultura e come certificazione di qualità; sollecitare  una  produzione  organica 

CREARE una efficace rete di assistenza sociale all’interno della quale, chi ha bisogno, riceva l’aiuto necessario e,  chi è in grado, come numerosi pensionati ancora efficienti e volenterosi, possa offrire il suo contributo nel volontariato attivo. 

In conclusione, continua M. Cristina, vedo una città dove avere FIDUCIA, dove una chance sia possibile per chiunque, come è stato per me, vorrei che tutti gli aretini possano avere possibilità di mettere a frutto i propri talenti. Voglio essere il Sindaco di Arezzo città delle OPPORTUNITÀ.

So benissimo, che ci sono tanti aretini arrabbiati, delusi, frustrati che non credono più che le cose possano migliorare, che preferiscono dare un voto a chi ancora promette, promette, promette senza misurare nei fatti le persone, ciò che queste hanno costruito o distrutto ma solo per fiducia in una ideologia politica che purtroppo oggi si infrange sullo scoglio dell’incapacità, già dimostrata, di amministrare, di garantire sicurezza, di creare lavoro e preoccuparsi di quanti non riescono a ricollocarsi o a crearsi una identità professionale.

Per questo la sfida che pongo innanzi agli ARETINI riguarda, prima di tutto, reazione e metodo, ingegno e volontà, passione e determinazione: per riuscire a realizzare quanto serve a restituirci una prospettiva che tutti, semplicemente, meritiamo !

Ma perché anche le nostre non rimangano solo parole - come vale per i tanti i Programmi, di elezione in elezione succedutisi- negli ultimi giorni abbiamo approfondito problemi, temi e cercato soluzioni, coltivando ambizioni alte, con la visione che i tempi impongono.

Studi, approfondimenti, confronti che faremo con gli Aretini e molteplici verifiche di fattibilità ci consentiranno nelle prossime settimane di offrire ai Cittadini un (vero) “Programma di mandato”, nella sintesi di massimo 20 scelte strategiche, nelle quali indicheremo gli obiettivi che vorremmo realizzare

Desidero confrontare e condividere, con coloro che lo vorranno, tale Progetto per Arezzo con l'entusiasmo e l'impegno che lo connotano, nella speranza che siano più contagiosi possibili e che conducano a guardare verso una Arezzo più bella, più sicura, più competitiva, più giusta.

M. Cristina Nardone

 

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