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Il crollo del petrolio condanna le esportazioni dell’oro aretino

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Il crollo del petrolio condanna le esportazioni dell’oro aretino

 

Arabi e mediorientali hanno smesso di acquistare. Il crollo del prezzo del petrolio, li ha resi tutti un po’ piu’ poveri. La ripercussione è pesante perché i ricchi di quei Paesi, sono nettamente i migliori compratori.

I numeri sono impietosi: gli Emirati Arabi nel terzo trimestre 2014 hanno ridotto gli acquisti del 39,6% su quasi un miliardo di euro nel 2013.

Gli algerini hanno di fatto azzerato gli acquisti (-99,2%) su un fatturato che nel 2013 era stato di 169,3 milioni e la Libia (-82,3%) per il deteriorarsi della situazione politica.

 

L’ufficio studi della Cassa di Risparmio di Firenze, così commenta: «Il calo è almeno in parte interpretabile con un fisiologico ripiegamento rispetto ai brillanti risultati registrati nel corso del 2013, quando l'abbassamento del prezzo dell'oro e le buoni condizioni economiche avevano fatto esplodere in modo straordinario la domanda di gioielli. L'export di gioielli di Arezzo verso gli Emirati Arabi Uniti sta rientrando sui livelli che aveva nel 2011-12. Difficilmente però si assisterà ad un recupero nei prossimi trimestri: la complessa situazione geo-politica del Medio Oriente sembra, infatti, in costante peggioramento e inizieranno a "stringere" maggiormente gli effetti del crollo del prezzo del petrolio che diminuiscono evidentemente le capacità di spesa».

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