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SIAMO ALLA FRUTTA !

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SIAMO ALLA FRUTTA !

Che detta da un limone potrebbe perfino sembrare un'esortazione all'ottimismo.

Purtroppo così non è.

Sono qui ancora una volta a parlare dell' Europa perchè se è vero che i tempi sembrano essere fin troppo maturi sull’ argomento è anche vero che i progressi in merito sono purtroppo ancora drammaticamente acerbi.

Alla luce degli ultimi sconvolgenti episodi che hanno colpito la Francia la domanda sorge spontanea:

" Ma l' UE où est ? "

Una curiosa e calzante assonanza che apre riflessioni su un mondo di inquietanti interrogativi, roba da causare acidità di stomaco perfino ad uno come me.

Da buon frutto mi domando: se siamo più fragili di prima, a cosa è servito creare un frullato di Stati? Per complicarsi la vitamina?

Questo il succo del discorso: nessun vantaggio tangibile finora, solo un gran senso di insicurezza e di abbandono che mal si concilia con la parola " Unione ".

Quel progetto che prometteva di dare i suoi frutti, ha finito invece per spremere e spolpare Paesi che del succo erano già stati fin troppo privati, lasciandoli soli con i loro problemi e soli contro minacce esterne.

Il nocciolo della questione rimane il seguente: l'unione aumenta le forze o l'Unione aumenta i "forse" ?

Ormai tutto fa pensare alla seconda ipotesi.

E mentre improvvisati giardinieri si arrabattano a trovare improbabili soluzioni per risolvere danni che sovente hanno loro stessi creato nel tentativo di rincorrere faticosamente e ormai senza fiato inarrivabili parametri europei, a noi poveri Limoni non resta altro che astringere i denti e cercare di andare avanti.

Ricette concrete o ipotesi supposte?

Una cosa è certa, quando sono gli altri a decidere per noi tra azioni concrete e soluzioni supposte inevitabilmente ci toccano sempre le supposte.

Non conta più avere la scorza dura né sperare in una serra comunitaria che ci protegga da agenti esterni , non serve più augurarsi che la propria terra non inaridisca più di così perchè il problema sta alla radice: se chi dovrebbe coltivare e rendere fertile il terreno per la crescita manca totalmente del pollice verde sarà improbabile che il futuro ci restituisca rose e fiori, men che meno buoni frutti !

E' ormai assodato, il paradosso dell' Unione è finire col fare a pezzi ogni singolo Stato e allora tanto varrebbe far entrare subito la Macedonia, in coda per diventare membro già da tempo e che, allo stato dei fatti, almeno dal punto di vista metaforico ha tutte le carte in regola per farne degnamente parte.

Un saluto dal vostro acidissimo Tony Limone!

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