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Malek Pansera - collezione Calcit

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Malek Pansera - collezione Calcit

La nuova mostra a palazzo Chianini Vincenzi

 

Nella dimora di palazzo Chianini-Vincenzi nasceva, nel 1519, Andrea Cesalpino noto botanico, medico, anatomista italiano. Cesalpino fece parte della scuola anatomica che fiorì a Padova nella seconda metà del Cinquecento e compì le prime grandi scoperte sulla circolazione del sangue, per le quali si guadagnò il merito d’aver definito il cuore, non il fegato come si supponeva, punto di partenza delle arterie e delle vene.      

Oggi, in quelle sale, l’assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Arezzo ospita Malek Pansera - collezione Calcit, dal 24 gennaio al 28 febbraio, a cura di Fabio Migliorati. Inaugurazione sabato 24 alle 18. Aperta venerdì, sabato e domenica con il seguente orario: venerdì dalle 16 alle 20, sabato e domenica  10-12,30 e 16-20. Ingresso libero.

La mostra è il dovuto postumo omaggio a un grande artista le cui collezioni sono state donate da Ennio Margaritelli al Calcit di Arezzo - Comitato autonomo per la lotta contro i tumori, l’associazione onlus di volontariato fondata nel 1978 e sostenuta oramai annualmente da oltre settemila fra singole persone e imprese del territorio.                       

Malek Pansera - collezione Calcit racconta la storia di un autore contemporaneo che ha prediletto fin dagli anni Sessanta il linguaggio informale come strumento di lavoro. Da questa premessa, attraverso la comunicazione del proprio diario visivo, Pansera è giunto a sorta una scrittura d’archivio.

Malek Pansera è nato nel 1940 a Selva di Valgardena ed è deceduto nel 2008 a Padova. Allievo di Ugo Attardi (incisione) e Giulio Turcato (pittura) e stato un infaticabile viaggiatore. Ha lavorato in molte città d’Europa, per fare ritorno in Italia prima nella capitale (nel 1970 fonda il gruppo multimediale Spazio Zero), poi a Como, a Ravenna, a Padova, a Mantova, a Milano, a Vicenza.

Stamani Il Presidente del Calcit, Sassoli, ha sottolineato come “la donazione ricevuta vada ben oltre il suo valore economico e rappresenti un riconoscimento sia al Calcit che alla città di Arezzo”. L’assessore alla cultura, Pasquale Macrì, ha evidenziato che la mostra “è occasione per riflettere su arte e solidarietà con opere di qualità di un artista di livello nazionale”
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