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Oltre una sedia a rotelle... c'è un mondo!

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Oltre una sedia a rotelle... c'è un mondo!

È interessante notare che finalmente ad Arezzo si apre un dibattito sul problema delle barriere architettoniche che non finisce in due ore.

Dopo l'articolo apparso su questa testata, in cui si denunciava l'impossibilità per un disabile di entrare in casa Petrarca perché non c'è modo di superare gli scalini dell'ingresso, sono stata inizialmente piacevolmente sorpresa della risposta del sig. Firpo.

Era anche partito bene, prendendo spunto dai consigli dell'articolo precedente, dicendo di essere già sulla strada per risolvere la situazione. Mi permetto solo di aggiungere che acquistare delle pedane mobili, del tipo in uso anche alle stazioni (ad Arezzo il servizio assistenza ne ha), costano qualche soldo ma sono di facile reperimento e possono risolvere la situazione subito, senza deturpare scalini che "sono lì da 500 anni".

Peccato però la caduta, che a molti può esser passata inosservata. Ad un certo punto della replica leggo "ho visto solo persone in piedi che apparentemente godevano di buona salute".

Ora solo perché non ha visto una sedia a rotelle (che era nel baule della macchina) si può presumere che stessero tutto bene?

Carissimo sig. Firpo le è mai sorto il dubbio che esistano persone che possono stare ferme in piedi ma che non possono superare scalini o fare più di un metro senza una sedia? Beh, la informo che esistono. Io sono una di queste. Non posso camminare, ne fare scalini, ma so ancora stare in posizione eretta se serve per il trasferimento dall'auto alla sedia, o in attesa che mi portino la sedia. Ma, ripeto non posso fare scalini, ne camminare per più di un metro, quando riesco.

È scioccante come la gente pensi alla disabilità solo se vede una sedia a rotelle. Disgraziatamente esistono tantissime disabilità che non ne necessitano, ma che comportano comunque una riduzione di mobilità. Un esempio sono le persone malate di sclerosi multipla, molte delle quali stanno tranquillamente in piedi, magari camminano pure, ma non riescono a fare gradini. Oppure le persone malate di cuore, che potrebbero tranquillamente arrivare davanti a casa  Petrarca con un'auto e poi non riuscire a fare gli scalini. O ancora le persone con problemi polmonari, che non possono fare sforzi. Non tutte le disabilità sono visibili. Non tutte sono indicate da una sedia a rotelle.

E chi organizza eventi aperti al pubblico non può ignorare che potrebbero voler partecipare anche persone disabili e che queste non sono tenute ad avvisare prima di venire. Ne a sapere a prescindere che la location ha gli scalini. Anche perché ad Arezzo non esiste una mappatura dell'accessibilità della varie strutture. Lo stesso Comune ha avuto difficoltà a darmi informazioni sulle locations di Icastica e sul grado della loro accessibilità.

Mi spiace che aver avuto due persone in famiglia in sedia a rotelle non sia servito a farLe capire che essere disabile è una condizione che non limita la volontà di una persona a partecipare ad eventi. Ed è a parer mio sconvolgete che una persona che è a contatto con la disabilità come dice non abbia sempre davanti i limiti a cui queste persone vengono sottoposte per mancanza di accessibilità e che proprio organizzando in prima persona un evento non si sia ricordato di queste persone.

 

Spero che la casa di Petrarca sia resa fruibile quanto prima, ma sono abituata a sentire fare proclami e non trovare poi riscontri nei fatti. Vorrà dire che passerò. Quando non lo so. Ma passerò. Diciamo che basta un mese per comprare delle pedane a norma rimovibili, meno se si vogliono far fare da un falegname o da un fabbro.

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