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LE NUOVE FRONTIERE DELL’AMMINISTRAZIONE

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LE NUOVE FRONTIERE DELL’AMMINISTRAZIONE

MAI PIU’ SENZA: LA ZTL DOVE SI POSTEGGIA NEI PARCHI

 

Caro Direttore,

vedo che Informarezzo si occupa spesso e volentieri delle questioni relative alla mobilità cittadina, e fa bene perché non si riesce a venirne a capo.

Io sono stato sempre stato favorevole alle politiche di limitazione e regolazione del traffico veicolare nel centro storico ma, pur consapevole che i problemi non sono da poco e di facile soluzione, ho spesso constatato, come molti qui, il privilegiare da parte delle nostre amministrazioni comunali soprattutto gli aspetti formali dell’esistenza di una ZTL, magari da spendere per le classifiche de “Il Sole 24 Ore” o simili. Che poi la nostra ZTL presenti di fatto alcune caratteristiche che sarebbero inaudite anche a Bombay sembra questione del tutto secondaria.

Sono molto colpito dalla frequente contestazione che molti commentatori di Infomarezzo fanno dell’utilizzo a parcheggio dell’area sotto le scale del Duomo, perché, pur ritenendo che abbiano pienamente ragione, mi sembrano quasi donchisciotteschi rispetto a quello che percepisco come sentire medio cittadino.

Alcuni anni fa, con altri frequentatori del blog “Arezzonotizie”, ponemmo la questione dell’utilizzo a parcheggio non dell’area prospiciente la scalinata del Duomo, ma del sagrato stesso, prassi invalsa sotto la giunta Lucherini e che proseguiva allegramente con la giunta Fanfani. Ebbene, venne fuori che era lo stesso regolamento dell’Opera del Duomo a vietare l’utilizzo del sagrato per le auto e finalmente l’usanza cessò.  Mi sembrò un miracolo, e infatti non furono pochi quelli che si stracciarono le vesti per l’avvenuta “liberazione” del sagrato. Quindi ho sempre immaginato che chiedere di togliere le auto anche sotto la scalinata fosse cosa da essere presi a sassate.

Ma, venendo al vero  motivo di questo intervento, ciò che poi è successo non è altro che il lento, progressivo spostamento di soppiatto dell’impunita usanza a cento metri, e precisamente nel precedentemente mai violato parco del “Prato”, nell’area a lato del bar che dà sulla strada. Siccome sono aduso a prendere inflessibili multe per violazioni bagatellari (del tipo: si, hai la vetrofania del contrassegno ZTL B, ma, carino, il cartoncino che deve stare in mostra sul cruscotto era coperto da un foglio, e devi pagare)  provai “illo tempore” a far notare, scrivendo alle “istituzioni”, che farebbero meglio a multare chi posteggia al Prato, ma non è che mi abbiano risposto.

Un annetto fa circa un altro miracolo: ripiantano degli alberelli e mettono delle barrierine metalliche in simil steccato, neanche orrende, a contenimento.

Che bravi! Niente più auto. Tempo un paio di mesi però le tolgono inspiegabilmente e tutto torna “più parcheggio e posteggio che pria”. Le barrierine comprate e subito messe in magazzino… inutile spesa per le esauste casse comunali. Il parcheggio è prevalentemente serale, e diurno quando c’è qualche popolosa iniziativa nel centro storico. Ho chiesto recentemente spiegazioni a due vigili una volta che erano a 30 metri da 30 multe, ma hanno fatto i pesci in barile “faccia un esposto, noi ora non siamo qui per questo”. Ho capito che ci sono disposizioni superiori.

Si tratta di area che, mi hanno detto, è soggetta a doppio vincolo, paesaggistico e storico, a 200 m. dalla distratta Soprintendenza, ma insomma, dico, è il “Prato”, chi ci posteggia è un incivile, e chi ci fa impunemente posteggiare non può pensare di poter amministrare questa città. Se la ZTL della tua città ha come effetto che si posteggia nel più bel parco cittadino, monumentale, cosa vuoi amministrare, è meglio che ti dedichi all’uncinetto. Mando qualche foto per dare l’idea.

Direttore, te che ormai sei un temuto potere forte cittadino e hai dimestichezza coi tuoi pari, vedi se puoi fare qualcosa. Saluti.

Domenico Ciabattini

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