Prima Pagina | Politica società diritti | Provincia, Tanti (FI): «Regione “piglia tutto”, Arezzo asservita a Firenze»

Provincia, Tanti (FI): «Regione “piglia tutto”, Arezzo asservita a Firenze»

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Provincia, Tanti (FI): «Regione “piglia tutto”, Arezzo asservita a Firenze»

 

 

«Sempre asserviti a qualcuno dobbiamo essere, ormai questo è il destino di Arezzo secondo il Pd. Il Presidente Rossi voleva Arezzo “sotto” Siena, fallito il colpo è arrivata la novità: rischiamo di essere una succursale di Firenze, come tutte le altre Province della Toscana peraltro. Il disegno è chiaro: Regione “piglia tutto” e Province ora davvero enti di serie Z».

 

Così Lucia Tanti, già capogruppo di Forza Italia in Provincia di Arezzo e ora Vicepresidente del Partito azzurro con delega agli enti locali in merito alla proposta di ripartizione delle competenze varata ieri dalla Giunta regionale.

 

«L’applicazione della Legge Delrio ha dato un vero alibi alle Regioni che hanno potuto sovvertire il sistema istituzionale: non più il decentramento che permette il controllo dei cittadini, non più la sussidiarietà che mette al centro i territori,  ma l’accentramento nelle mani delle Regioni rafforzando il sistema di potere dei partiti, dando forza alle Città metropolitane e togliendo, così,  il respiro alle realtà locali. Del resto con questo nuovo schema la Regione si riappropria di quasi tutte le competenze date alle Province tornando ad essere organo di governo più che soggetto legislativo», incalza tanti prima di entrare nello specifico del progetto di riordino licenziato dalla Giunta Rossi che prevede che tornino in capo alla Regione l’agricoltura, la forestazione, la caccia, la pesca, l’orientamento e la formazione professionale, i rifiuti, la difesa del suolo, la tutela dell’aria e dell’acqua, l’inquinamento acustico, le politiche energetiche, la valutazione di impatto ambientale e sanitario.

 

«Insomma: quasi tutto quello che c’era da prendersi la Toscana lo ha preso e lo fa in piena regola perché è  la legge che di fatto dà alle Regioni il potere di seppellire le autonomie locali. I Comuni, infatti, prendono poche cose: turismo, sport, albi regionali e forestazione e così si ritorna alle politiche turistiche parcellizzate dove ogni Comune fa la sua programmazione senza una visione d’insieme. Quindi c’è solo da augurarsi che i Sindaci abbiano la forza di fare sistema comprendendo che solo in sinergia si fa del turismo una vera leva di sviluppo evitando di affidarsi alle micro sagre paesane.Quanto alle Province – prosegue l’esponente azzurra – queste sembrano “tenersi” solo le strade (e non tutte) e l’edilizia scolastica che, svincolata dallo sport e dalla formazione professionale, non avrà più il respiro per sostenere la rivoluzione dei grandi poli scolastici». 

 

«La domanda è: ma allora non sarà davvero il caso di abolirle? Ciò che è evidente è che siamo al de profundis dei territori e dei servizi. Ad onor del vero la responsabilità politica è tutta da attribuire al Governo che ha dato alle Regioni una vera e propria arma per spadroneggiare a danno degli altri enti. Ciò che è inoppugnabile – aggiunge la vicepresidente di FI Arezzo - è che il cittadino avrà sempre più lontano da sé il soggetto che prende le decisioni fondamentali aumentando il centralismo e indebolendo il controllo diretto. Uno schema davvero preoccupante che toglie respiro ai cittadini e fa della Toscana il satellite di Firenze. Per Arezzo una vera minaccia da affrontare con consapevolezza nell’interesse del territorio e nella speranza che tutti i soggetti politici capiscano che la resa a Firenze è ormai già una realtà che solo la forza e la competenza di una classe dirigente locale può permetterci di evitare definitivamente», conclude Tanti.

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0