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SANTITA’, SU CHARLIE HEBDO … NIENTE “SCHERZI DA PRETE”, PER FAVORE!

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SANTITA’, SU CHARLIE HEBDO … NIENTE “SCHERZI DA PRETE”, PER FAVORE!

 

Ci voleva Papa Francesco per far esplodere ... il tappo! Troppo misurate, troppo equidistanti in questi giorni le prese di posizione del mondo cattolico, per essere ... credibili ... Troppo misurate, per non far pensare che "qualcosa" stesse ribollendo, come una pentola a pressione, che resiste fino ad un certo punto, poi esplode incontenibilente. E Francesco è stato il punto di rottura ...

Forse nemmeno la sagacia indiziaria di un grande segugio di France come il Commissario Maigret di Simenon riuscirebbe a decrittare il mondo cattolico: un mondo che corre sul filo esile eppure tenace di retro-pensieri, di Stati d'animo, che invano speri di cogliere negli uffici stampa e nell'ufficialita', ma che cogli solo conoscendo QUEL mondo (un pò come Maigret coglie le ragioni e gli autori di un delitto vivendo una specie di intimità con le proprie vittime).

La leggenda vuole che il Re Vittorio Emanuele III, nel suo diario, alla data del 28 giugno 1914, segnasse queste secche ma fatali parole: "SARAJEVO...". Come dire: “Ora tocca all’Austria … che tanto umiliò l’Italia!” E io devo credere che qualche cattolico, specie conservatore, non abbia segnato sotto la data del 7 gennaio 2015 ... "PARIGI!"? La France! La GRANDE NATION della laicite, la NATION della Rivoluzione francese; PARIGI, ovvero la laicite al contrappasso della storia! La “laicitè” che ha avuto ragione del cattolicesimo, messa sotto scacco dall’integralismo Islamico!

I fatti di Parigi non sono 'affari da preti' o da assistenti sociali, ma affari da Intelligence e da Ministeri degli Esteri. Sta nei dossiers Siria, ISIS etc. il vero bandolo della matassa! Nessuno contesta al Papa o ad altri di esprimere disagio davanti a certe vignette di Charlie Hebdo, se ritenute offensive al proprio credo. Ma l'emergenza impone la massima unione contro il terrorismo, prima che disgreghi le basi più elementari della convivenza civile. In particolare, come insegna Raffaele Alberto Ventura a questo link http://www.leparoleelecose.it/?p=17420#comment-302361, davanti al terrorismo è necessario dire No ad ingenuità (anche se in buona fede), No a machiavellismi religiosi!

No ad Ingenuità. Guai a credere che i terroristi di Charlie siano degli Alì o Muammad qualunque,  di quelli che vediamo fare i muratori o trasportare le pizze. Come i salotti milanesi degli anni 70 credevano che gli estremisti di sinistra, le BR, fossero degli Operai qualunque, dei Signor Rossi e Bianchi qualunque che lavorano nelle fabbriche, gente normale, che non avrebbe torto i capelli a nessuno, portata alla violenza dall'esasperazione della lotta di classe. Si tende a ignorare che i 3 di Parigi (come le BR) agiscono come un'ELITE, un'AVANGUARDIA POLITICA della lotta armata, e (come le BR) tenevano un legame solo simbolico, sentimentale, in realtà artificioso e strumentale, con la base "popolare" cui pure dichiarano di riferirsi. 

No a machiavellismi. Guai se i cattolici cedono alla tentazione di cavalcare il momento per rivedere le leggi su divorzio, aborto, gay: come se rendere questi diritti ... meno negoziabili (dal lato cattolico) mettesse al riparo l'Europa dall’ integralismo islamico. L’Editto di Costantino non impedì la fine dell’Impero Romano d’Occidente. Così, non sarà la presenza nei Trattati UE delle famose … “radici cristiane” a salvare l’Europa. Chiaro? Niente “scherzi da prete”, per favore! 

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