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Lercio.it. La satira in Italia. "Un anno di Lercio. il 2014 come non lo avete mai letto"

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Lercio.it. La satira in Italia. "Un anno di Lercio. il 2014 come non lo avete mai letto"

Domenica 18 gennaio alle ore 17,00 presso il locale Bistrò, a cura diInkorsivo.com e InformArezzo.com si terrà un incontro con alcuni autori di Lercio, per presentare il loro libro uscito da poco, "Un anno di Lercio. il 2014 come non lo avete mai letto", e parlare con loro di satira e libertà d'espressione. Si ricorda che nello stesso giorno si svolgerà dalle 10 alle 17 il MERCATO DELLE PULCI 18.01.2015 Campo di Marte, Arezzo.

Una chiacchierata sull’esperienza di Lercio.

Il sito web in questi ultimi mesi è stato tra i più cliccati e scelti dalla rete, per questo ci sembrava interessante cercare di capire assieme agli autori il perché di tanto successo. 

Ecco il testo di un intervista rilasciata durante la presentazione del loro libro a Euroroma.net

Cominciamo con la terribile cronaca di Parigi. Che significa per Lercio la strage terroristica della redazione di un giornale satirico, ossia di vignettisti, giornalisti, che fanno il vostro medesimo lavoro.

Che avere scarso senso dell'umorismo e un fucile Ak-47 in casa non è una buona combinazione. Come abbiamo detto a caldo: Il diritto di ridere è la base della libertà, per questo è nel mirino di ogni fondamentalismo.

La libertà di satira deve essere assoluta? Viene prima di tutto il resto o bisogna in qualche modo tenere conto della suscettibilità, dei valori di chi legge?

Anche la satira esprime dei valori. La satira prende in giro i pregiudizi; il problema non è se credi in dio, il problema è quando chi crede vuole imporre agli altri le proprie leggi, che considera di derivazione divina e quindi non ammette contraddittorio.

In questi anni avete mai pensato che avreste potuto correre dei rischi?

Certo. Abbiamo però assunto Salvini come bodyguard. Al minimo accenno di pericolo, mette la terza ed investe chiunque veda a tiro. Peccato che a volte faccia lo stesso anche con noi.

Dopo Parigi, c’è ancora spazio per ridere di tutto e di tutti?

Soprattutto in un momento come questo si DEVE ridere di tutto e di tutti. Se c'è una lezione che ci hanno insegnato i redattori di Charlie Hebdo è che la satira, per essere buona, non deve accettare limiti se non quelli imposti dalla propria sensibilità, e non guardare in faccia a nessuno.

Veniamo a Lercio. Se dovessi spiegare a qualcuno cosa è lercio, come lo spiegheresti?

Tieni, questo è il libro: sono 15 euro.

Sul web e sui social siete seguitissimi, internet è più congeniale di altri media per la satira?

Internet è stato un luogo d'incontro e di studio, per noi. Poi è diventato il posto dove facciamo satira, ma vorremmo esportarla ovunque. Che sia nei pub, nei teatri, in strada, in tv o alla radio. Ma non ci chiama nessuno da quando la Hunziker ha scoperto che era incinta proprio la settimana in cui era da sola in casa.

Sul vostro sito si legge “Lercio, lo sporco che fa notizia”. E’ la realtà che è sporca o sono le notizie ad esserlo?

La realtà è sempre stata questa, non facciamo finta che sia accaduto solo ora. La vera rivoluzione l'ha fatta internet che ha diminuito le distanze, accorciato i tempi di lettura e costretto tutte le redazioni ad adattarsi ai desideri della gente. Se qualche anno fa la notizia di un uomo con due peni sarebbe finita al massimo in un trafiletto di un quotidiano di bassa categoria, ora te la trovi piazzata ovunque, anche sulla home del Corriere o di Repubblica. E qualcuno in questo ci sguazza più degli altri.

Sesso, politici, religione, costumi, morte: senza questi ingredienti non è possibile fare satira?

Certo, possiamo semple prendele in gilo i cinesi o scoreggiare al cinema. O parlare in napoletano, sapevi che basta quello per definirsi comici?

A Natale avete lanciato questa “notizia” : “Suora cambia sesso per farsi prete”. La domanda è “ Ma come vi vengono?”

Avevamo in redazione una suora, ora è un prete

Dopo la pubblicazione del libro “Un anno Lercio, il 2014 come non lo avete mai letto” (ed. Rizzoli ) quali sono i vostri progetti per il futuro?

Comprare un giubbotto antiproiettile.

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