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STRABISMO ELETTORALE

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STRABISMO ELETTORALE

 

 

Leggiamo con un certo divertimento sulla stampa locale di sabato che Matteo Bracciali è aperto al dialogo con Mauro Valenti circa il possibile ritorno definitivo di Arezzo Wave in terra d’Arezzo. Il giovane rampante astro del firmamento politico aretino in casa PD, dice che se diventerà sindaco di Arezzo la cosa è praticamente fatta. Complimenti! Siamo davvero contenti che l’aspirante primo cittadino voglia riportare Arezzo Wave a casa sua … dopo che il Sindaco di Arezzo giubilò la manifestazione nel 2007, con il plauso di tutta la giunta di centrosinistra, tutti convinti che Arezzo Wave doveva andarsene. Il buon Valenti non fece una piega e trapiantò AW all’Osmannoro, poi a Livorno per un paio d’anni, poi in giro per l’Italia, finché la manifestazione nel 2013 approda ad Albergo … ma non è questa la manifestazione che aveva fatto di Arezzo la capitale del Rock estivo con folle di varie decine di migliaia di spettatori all’arrivo di Moby. Poi l’edizione 2014 allo stadio del Rugby di Arezzo, dove Valenti sarebbe voluto tornare anche quest’anno, ma sulla cui localizzazione la giunta non si è mai espressa.

E oggi Bracciali apre le porte al dialogo … se dovesse diventare sindaco … certo, non prima, ci mancherebbe altro! Tanto la sua maggioranza di oggi il problema manco lo vede, tanto è impegnata a fare accordi per trovare collocazione nella nuova giunta. Allora se Bracciali veramente ci crede gli consiglio di darsi da fare, lui è il capogruppo del PD in Comune, quindi lui controlla la maggioranza, non altri. Oggi è il dodici di gennaio: i tempi per riportare AW ad Arezzo a luglio ci sono, si impegni per dare corso alla riapertura delle porte della città a Mauro Valenti, e dimostrerà che le sue intenzioni sono vere e non la solita fuffa renziana di cui gli aretini e tutta Italia hanno ormai piene le tasche.

Per quello che mi riguarda, se dovessi esprimermi da sindaco, direi che, dopo le ultime edizioni, non proprio entusiasmanti di AW, se da parte dell’Amministrazione Comunale ci deve essere l’impegno a rimettere in piedi un’organizzazione efficiente, una vera e propria macchina da guerra in grado di accogliere senza timori i rocchettari di mezza Europa, come quella dei primi anni duemila, allora da parte di Valenti ci deve essere l’impegno a recuperare una qualità delle band e dello spettacolo degni del passato di questa grande manifestazione internazionale, oggi decisamente un po’ sbiadita, ma che può tornare ad essere un’opportunità per Arezzo. Solo in questi termini sarei disposto ad aprire senza pregiudizi un colloquio con Mauro Valenti.

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