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"Oltre la paura", incontro all’Università

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"Oltre la paura", incontro all’Università

Una riflessione, anche dopo la strage di Parigi, su terrorismo e violenza

 

“Stamani a lezione abbiamo parlato di quanto accaduto a Parigi. Della strage e della reazione popolare che ne è seguita. Domani approfondiremo questi temi con Adolfo Ceretti e Roberto Cornelli, autori del libro Oltre la paura, edito da Feltrinelli”. La professoressa Loretta Fabbri, Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione della sede aretina dell’Università di Siena ha presentata stamani l’incontro che si terrà domani mattina, con inizio alle opre 9, nell’aula 1 del campus universitario del Pionta. Con lei l’assessore alla sicurezza e alla scuola del Comune di Arezzo, Barbara Bennati: “non sarà una semplice seppur interessante presentazione di un libro ma il “pezzo” di un progetto culturale e politico relativo alla sicurezza, alle politiche in grado di contrastare violenza e conflitti ad ogni livello”.

“La domanda è come sia possibile convivere con la paura – ha aggiunto Sara Miccichè, studentessa al secondo anno di scienze della formazione. Vorremmo quindi discutere come affrontare grandi e sconvolgenti eventi come quelli di Parigi ma anche come contrastare la violenza e la paura che ne deriva anche nella nostra situazione".

Un contributo verrà da Adolfo Ceretti e Roberto Cornelli, autori di Oltre la paura, il cui sottotitolo è Come costruire pratiche di convivenza in una società complessa.L’iniziativa è stata promossa dall'Assessorato alla Scuola e Sicurezza del Comune di Arezzo e dal Dipartimento di Arezzo dell'Università di Siena, interverranno, insieme agli autori, l'assessore Barbara Bennati, la direttrice del Dipartimento Loretta Fabbri e lo studente universitario Marco Capacci.

Sarà l'occasione per un confronto tra gli attori sociali della città: studenti, docenti, amministratori e cittadini, per riflettere sulla criminalità e l'insicurezza, sulle violenze urbane, sull'odio razziale e l'inciviltà per  andare oltre le paure sociali attraverso una politica di sicurezza democratica e un'educazione alla convivenza. Un impegno politico e un'educazione capaci di trasformare gli effetti distorsivi e distruttivi delle esperienze di conflitto, violenza, prevaricazione e discriminazione in percorsi che rinsaldino il senso di communitas, di fiducia e di responsabilità.

Nella presentazione del volume, la casa editrice Feltrinelli scrive che “a fronte delle continue proposte di aumentare le pene, di incrementare la presenza e la visibilità delle forze di polizia e di adottare una politica di rigore nei confronti del degrado e delle inciviltà, di cui gli stranieri sarebbero i principali portatori, la sensazione per chi studia la "questione criminale" è che pochi opinion leader possiedano una conoscenza approfondita del campo penale, vale a dire di quella rete di istituzioni (tribunali, carceri, ospedali psichiatrici giudiziari, servizi sociali, case di lavoro, case di rieducazione, riformatori giudiziari ecc.) e di varie forme di relazioni supportate da agenzie, ideologie, pratiche discorsive, tra cui i saperi criminologici, sociologici, psichiatrico-forensi. Questo libro intende contrastare la tendenza diffusa ad adagiarsi su soluzioni preconfezionate in un dibattito pubblico sclerotizzato, fornendo in modo semplice e chiaro alcuni spunti di riflessione sulla dimensione penale, che possono essere utili come armamentario argomentativo per chi si interessa di politica. È un saggio di "criminologia politica", che non discute quale politica del diritto - sociale, penitenziaria e del controllo - sia più opportuno adottare per obiettivi specifici, approfondisce invece i fondamenti delle attuali politiche di sicurezza allo scopo di orientarle in senso democratico, in funzione di un progetto di società civile e aperta, che sappia andare oltre la dimensione della paura nella convivenza”. 

Adolfo Ceretti (1956) insegna Criminologia all’Università di Milano-Bicocca ed è coordinatore scientifico dell’Ufficio di mediazione penale di Milano. Tra i suoi libri ricordiamo: Proprietà e sicurezza (con Roberto Cornelli; Giappicchelli, 2007), Cosmologie violente (con Lorenzo Natali; Raffaello Cortina, 2009) e Oltre la paura (con Roberto Cornelli; Feltrinelli, 2013). 

Roberto Cornelli (1974) è ricercatore di Criminologia all’Università di Milano-Bicocca. Tra i suoi libri ricordiamo: Proprietà e sicurezza (con Adolfo Ceretti; Giappicchelli, 2007), Paura e ordine nella modernità (Giuffrè, 2008) e Oltre la paura (con Adolfo Ceretti; Feltrinelli, 2013)

 

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