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BPE nulla di nuovo

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BPE nulla di nuovo

 Il Consiglio di Amministrazione di Banca Etruria, riunitosi per la prima convocazione dell’anno 2015, ha dato ulteriore corso alla realizzazione del complesso degli interventi finalizzato a conseguire un rilevante efficientamento del Gruppo. Tali misure straordinarie si ricorda che prevedono, tra l’altro, l’ottimizzazione dei costi del Personale, a fronte di 410 FTE (Full Time equivalent) in esubero, stimate rispetto alle attuali esigenze organizzative, nonché la strutturazione di uno specifico comparto aziendale dedicato ai crediti c.d. non performing, per la quale è in corso una revisione approfondita dei processi operativi volti anche da una valutazione che prenda a riferimento i criteri emersi recentemente a seguito degli esiti dell’Asset Quality Review ed alla conseguente individuazione della migliore gestione del portafoglio crediti. Parimenti, il Consiglio di Amministrazione ha dato ulteriore corso a interventi di razionalizzazione della rete distributiva resi necessari dal contesto di mercato e da improcrastinabili obiettivi di efficientamento.

Nella seduta consiliare, il Consiglio di Amministrazione ha, tra l’altro preso atto, che il coefficiente di capitale primario di classe 1 di Gruppo (Tier 1 ratio) già rappresentato al mercato in occasione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014 e attestato al 5,9%, si prefigura ad oggi inferiore, oltre che al capital conservation buffer, anche al livello minimo previsto dalla normativa prudenziale applicabile a partire dall’esercizio 2015. Infatti, secondo le regole del c.d. phase in previsto dalla disciplina di vigilanza, Banca Etruria è tenuta al rispetto di un coefficiente Tier 1 del 6% nell’anno 2015. Per effetto delle iniziative assunte quanto alla svalutazione dei crediti, è ragionevole prevedere che il coefficiente di capitale primario di classe 1 di Gruppo possa ulteriormente diminuire. Il Consiglio è attivamente impegnato a vigilare sulla situazione patrimoniale.
Il complesso di tutte le attività in corso potrà determinare i suoi effetti anche sul Bilancio 2014 con lo scopo di favorire l’integrazione con un Gruppo di rilevante standing e, per tale via, ciò potrebbe consentire il prospettico ripristino degli equilibri patrimoniali.

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