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Regionali. Parrini: “Il candidato del Pd è Enrico Rossi”

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Regionali. Parrini: “Il candidato del Pd è Enrico Rossi”

Enrico Rossi: “Questa è stata un legislatura difficile"

 

Enrico Rossi: “Io ho dato la mia disponibilità alla ricandidatura per le regionali il 15 settembre scorso, come recita lo statuto. Penso che in Toscana ci sia bisogno di correre ancora di più e io sono il presidente che sa come si fa, penso poi che bisogna accelerare il riformismo”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, parlando con i giornalisti a margine dell’assemblea regionale del Pd toscano. Sulle eventuali primarie, ha aggiunto, “ci sono delle regole e delle procedure e il partito su questo decide. Se ci saranno le primarie le faremo “nei modi previsti dallo statuto. Per ora la mia candidatura c’è. Addirittura c’è di diritto, una volta mandata la lettera”. “Le ragioni della mia ricandidatura sono la convinzione e la consapevolezza che so dove si può e si deve lavorare perchè si realizzi questo maggiore riformismo". 

"Pareva che ogni giorno un’emergenza sorgesse. Come tanti cittadini che ho conosciuto, la Toscana tutta ha saputo trovare al suo interno le energie per reagire”. “Non siamo una regione seduta – ha aggiunto – che chiede assistenzialismo e che si oppone tanto per farlo. La crisi ci ha imposto di correre ancora di più e i prossimi anni lo dovremo fare ancora”. Nodo di fondo per la prossima legislatura, ha sottolineato Rossi, “sarà quello del lavoro. Su questo fronte il nostro dovere lo abbiamo fatto e siamo una regione europea che sta dentro la crisi ma che combatte e reagisce”. Il governatore uscente ha poi annunciato di voler intervenire, in campagna elettorale, anche sul tema dei vitalizi dei consiglieri regionali. “C’è ancora troppo divario tra quando prende un pensionato e quando si prende quando si esce dal Consiglio regionale – ha detto – e questo ci espone a attacchi demagogici basati sull’antipolitica”. “In campo ci sono e intendo starci. È una decisione che ho preso quando il segretario del Pd toscano Dario Parrini mi propose una candidatura importante per l’Europa. L’amore per la Toscana mi ha convinto invece a dire no, a chiudere la legislatura e avere le forze per poterne fare un’altra”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, confermando la sua ricandidatura, in occasione dell’assemblea del Pd toscano. “Ho mandato una lettera manifestando questa disponibilità – ha aggiunto – tocca alla segreteria regionale decidere come procedere e formalizzare le questioni necessarie”.

Parrini: “Il Pd conosce bene quali sono gli strumenti per l’indicazione dei propri candidati. Del resto non possiamo dimenticare che il segretario nazionale ha ancora una volta elogiato la buona amministrazione di Enrico Rossi e noi siamo di fronte davanti ad una regione che è bene amministrata e che come il resto del paese deve essere rilanciata in un’ottica di crescita”. Lo ha detto il vicesegretario nazionale del Pd, Debora Serracchiani, parlando coi giornalisti sulla ricandidatura del governatore Rossi a margine dell’assemblea regionale del Pd toscano. Sull’ipotesi di ricorrere alle primarie per scegliere il candidato alla presidenza della Regione, Debora Serracchiani ha sottolineato: “questa è materia che lascio al segretario del Pd della Toscana. Posso solo dire che allo strumento delle primarie noi crediamo molto”. “Naturalmente quando si tratta di un candidato uscente – ha aggiunto – siamo anche consapevoli che la scelta della candidatura deve essere anche legata ad una buona rappresentanza, quindi oggi noi facciamo un lavoro soprattutto sul programma e ci interessa chiudere, perché vorremmo iniziare a pensare alla campagna elettorale”. In Toscana “c’è un presidente uscente che si ricandida e la mia opinione personale è che dobbiamo candidare lui. Per sfidarlo il nostro statuto prevede che si raccolgano delle firme. Se ci sarà un candidato sufficiente solido a raggiungere questo traguardo ci saranno le primarie. Altrimenti il candidato è Enrico Rossi”. Lo ha detto il segretario del Pd toscano Dario Parrini parlando con i giornalisti a margine dell’assemblea del partito regionale. Oggi, ha aggiunto, “ci siamo dimostrati capaci di coinvolgere centinaia di persone nell’inizio della costruzione del programma del Pd per le elezioni regionali. A fronte di ciò le polemiche per la raccolta firme per la presidenza della Regione mi paiono davvero poca cosa”. Per Parrini “la cosa importante è aver aperto alle primarie, a chi cerca la polemica dico di cercare le firme e non i pretesti. Dico di fare politica e di non fare polemiche. Avremmo potuto designare un candidato unico in assemblea, lo statuto lo consente, ma abbiamo deciso di non farlo”.

 

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