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Caos Province, Tanti (FI): «Ora si diano risposte. Nel 2012 le spese inutili superavano i 3 milioni di euro»

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Caos Province, Tanti (FI): «Ora si diano risposte.  Nel 2012 le spese inutili superavano i 3 milioni di euro»

«Governo cialtrone, PD “becchino” dell’ente per irrobustire il sistema di potere. Ma ora siamo al collasso»

 

 

«A fronte delle dichiarazioni inutili di buona parte della sinistra e al netto delle visite pastorali ai dipendenti che occupano la Sala dei Grandi da parte di noti esponenti del PD che molto avrebbero da raccontare sui malanni della Provincia di Arezzo, Forza Italia è l’unico soggetto politico che ha chiesto alla Regione di dare risposte certe ai cittadini, dipendenti ovviamente compresi. Qui forse però sfugge un dato: la riforma cialtrona di Renzi ha creato problemi su problemi, ma questa è solo una parte di verità, perché oggi finalmente vengono alla luce le tante debolezze della Provincia di Arezzo fino ad oggi politicamente mascherate e negate. Questa è una Provincia che è stata prima di tutto un sistema di potere targato PD e certo di questo non hanno responsabilità i dipendenti. Questa è una provincia che ha “drogato” posti di lavoro con partecipate inutili, che ha speso milioni di euro per fare varianti di poche centinaia di metri, che su opere pubbliche di grande rilievo – penso alla 69 - ha dimostrato protervia e malgoverno. Questa è la Provincia che nel 2012 investiva 1 milione di euro per Artel, oltre 465 mila euro per l’Osservatorio sul mercato del lavoro; 334 mila euro per professionalità esterne per la difesa del suolo; 179 mila euro di spese di rappresentanza; 126 mila euro di spese per promuovere l’ente; 99 mila euro per la cittadinanza di genere; 68 mila euro per un incarico esterno per la funzione di coordinatore della comunicazione (incarico che è stato sospeso perché chi ne usufruiva è stato poi assunto presso la Giunta regionale); 39 mila euro per le trasferte; 35 mila euro per video e altri 31 mila euro per la promozione televisiva; 12 mila euro spese per il periodico della Provincia e 11mila euro spese per la diffusione del periodico; 10 mila euro spese per radio; 10 mila euro spese per l’attenta lettura dei giornali (non è uno scherzo!); 8 mila euro per spese legate alle fotografie. Queste sono solo alcune “voci” che già nel 2012 io stessa, insieme al Gruppo, misi insieme in un elenco la cui somma ci dava, solo per quell’anno, circa 3 milioni di euro di spese inutili. Mi si disse che avevo sbagliato i conti. I conti al contrario erano corretti. Arrivati a questo punto la Regione ed il Governo diano risposte ai Cittadini sul destino delle risorse per garantire trasporto pubblico locale e scuole riscaldate; si diano risposte ai dipendenti a cui troppe storielle si sono raccontate. Il PD aretino, invece, almeno abbia il buon gusto del silenzio perché nella lista nera dei 'cattivi' amministratori e dei 'becchini' dell’ente sono di certo coloro che occupano la prima fila».

 

 

 

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