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Perchè Matteo Bracciali va bene a tutti (anche agli oppositori)

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Perchè Matteo Bracciali va bene a tutti (anche agli oppositori)

Matteo Bracciali vince le primarie a candidato sindaco del centro sinistra aretino con un ottimo 48% dei voti, questo è un motivo di festa grande per tutti. Anche per gli oppositori.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fanno festa a Sinistra.

La sinistra di "Insieme Possiamo" stappa una bottiglia di champagne perchè Bracciali incarna letteralmente il catto-Renzismo-perfetto e questo fornisce loro tutta una serie di frecce da scoccare verso il popolo della sinistra delusa gettando le premesse per un buon risultato elettorale, cosa che sarebbe stata ben più difficile (per non dire impossibile) con in campo un "diversamente renziano" come Ralli che per tutta la campagna elettorale ha fatto propri temi laici importanti imponendoli pure all'agenda degli altri competitors.

A questo punto la lista di Romizi "Arezzo in comune" diventerà strategicamente fondamentale per l'intera coalizione di csx, altrimenti sbilanciatissima verso il centro, e assisteremo sicuramente a fuochi d'artificio tra le due liste-sinistre e il risultato di questo scontro sarà determinante per mandare o meno Bracciali a un sempre pericoloso ballottaggio col competitor di centro-destra.
 
Ma fanno festa anche dalle parti del centro-destra.
Ai piu' attenti osservatori non è sfuggito il dato  del quartiere  Giotto, da sempre bacino di voti per i rappresentanti della medio-alta borghesia aretina, dove Ralli ha fatto il pieno di voti. Questo è un campanello di allarme importante perchè dimostra come il popolo moderato-conservatore dei "renzisti per disperazione" sia probabilmente poco disposto ad appoggiare un candidato da molti di loro considerato troppo giovane e inesperiente come Bracciali. 
Ghinelli lavorandoci sopra e facendo pesare il suo profilo può recuperare molto terreno su questo fronte, operazione che con Ralli sarebbe stata molto più difficile.
 
Fanno festa ovviamente i Renziani e neo-renziani
Tra il voto di Matteo e Lucianone rappresentano stabilmente ad ogni consultazione ormai oltre l'80% del partito aretino, il "vecchio PD" inteso come incarnazione di forza di sinistra tradizionale è messo nuovamente all'angolo dai rottamatori, ormai irrimediabilmente, e chi ostinatamente non è salito ancora sul carro vivrà nel migliore dei casi tutelato come specie protetta in una riserva indiana. 
 
Fanno festa gli aretini
perchè comunque vada l'era Fanfani si è chiusa 
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