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Bennati: "Appello ai parlamentari sull’azzardo"

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Bennati: "Appello ai parlamentari sull’azzardo"

Dichiarazione dell’assessore Barbara Bennati a favore dell'azione promossa dal movimento Slot Mob

 

Il Testo unificato di legge approntato dalla relatrice Binetti per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico è stato approvato all’unanimità dalla Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati, ma è ora bloccato in Commissione Bilancio per mancanza di copertura finanziaria.

La ragione fondamentale che ha determinato questa situazione è contenuta in una nota dei Monopoli di Stato nella quale si paventa, se la proposta di legge venisse approvata, una perdita di 12 miliardi per l’erario. Il calcolo è realizzato ipotizzando un fermo per tre anni (4 miliardi all’anno le entrate fiscali per le slot) di tutti gli apparecchi, necessari per apportare tutte le modifiche tecniche richieste dalla legge, in primis la possibilità di riconoscimento dei giocatori attraverso l’utilizzo della tessera sanitaria. Una misura di buon senso, questa, necessaria per monitorare comportamenti a rischio e prevenire, così, l’insorgere della dipendenza patologica, oltre che per evitare fenomeni di riciclaggio.

 L’obiezione della mancanza di copertura a causa del calo delle entrate nelle casse dello Stato, è  infondata perché nella valutazione degli effetti della legge andrebbero considerati la riduzione del fenomeno della ludopatia e i connessi costi individuali e sociali. Ciò che non si spenderebbe più nell’azzardo si trasformerebbe inoltre per il 90% in consumi, i quali, in virtù delle aliquote fiscali più elevate rispetto a quelle mediamente applicate al settore dell’azzardo, produrrebbero per lo Stato maggiori introiti da imposte indirette.

 In questi mesi la mobilitazione e la protesta della società civile che con gli Slot Mob ha premiato i bar liberi da slot, ha spinto molte amministrazioni locali come il Comune di Arezzo ad intervenire con provvedimenti di contenimento del fenomeno (ordinanza sindacale del gennaio 2014 che introduce la distanza minima da luoghi sensibili). Assistiamo così, alla triste schizofrenia che vede, da una parte, amministratori locali sensibili, perché conoscono da vicino i problemi delle loro comunità e, dall’altra, il Governo e il Parlamento nazionali pesantemente condizionati da lobby, gruppi e interessi che cinicamente pongono un sistematico freno alle loro decisioni.

 Sono convinta che una politica degna di questo nome non possa ridursi ad asservimento totale agli interessi strategici di pochissimi privati privilegiati che utilizzano le debolezze umane come “merce di scambio”, ma debba tener conto delle diverse esigenze delle parti sociali in vista del bene comune. Credo inoltre che sia urgente e assolutamente necessario approvare il divieto di pubblicità dell’azzardo così come già avviene per l’uso del tabacco.

 È senza giustificazione alcuna illustrare drammaticamente i pericoli del fumo su ogni pacchetto di sigarette mentre si diffonde ossessivamente su ogni mezzo di comunicazione la diseducativa cultura dell’azzardo. E' pertanto del tutto condivisibile la richiesta del movimento Slot Mob alla Commissione Bilancio del Parlamento affinché dia il proprio parere favorevole al testo unificato di legge per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da azzardo patologico e/o che la delega fiscale incorpori i punti principali di tale normativa. Ci aspettiamo, pertanto, che i singoli parlamentari e le forze politiche responsabili e favorevoli a una legge di contenimento del fenomeno arrivino a una posizione comune in grado di raggiungere un primo sensibile, ragionevole e coerente obiettivo che tutti auspichiamo come il primo segno di una inversione di rotta
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