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Cultura: doppio grande appuntamento

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Cultura: doppio grande appuntamento

Le stagioni concertistica e di prosa entrano nel vivo

 


Un fine settimana all’insegna della cultura di grande qualità quello in programma ad Arezzo. Si comincia venerdì 19 dicembre con Ramin Bahrami per la stagione concertistica. Ramin Bahrami, pianista iraniano, è già noto al pubblico aretino per essersi esibito lo scorso anno sempre nell’ambito della stagione sinfonica. Questo è il secondo appuntamento in cartellone e si terrà dalle 21,15 all’auditorium di Arezzo Fiere e Congressi. Il programma:

Domenico Scarlatti - Aria in re min. K 32
Domenico Scarlatti - Sonata in sol magg. K 289
Johann Sebastian Bach - Suite francese n. 5 in sol magg. BWV 816
Domenico Scarlatti - Sonata in re magg. K 282
Johann Sebastian Bach - Suite inglese n. 2 in la min. BWV 807
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Domenico Scarlatti - Sonata in fa diesis magg. K 319
Domenico Scarlatti - Sonata in re magg. K 278
Domenico Scarlatti - Sonata in do magg. K 159
Johann Sebastian Bach - Aria variata (alla maniera italiana) in la min. BWV 989
Johann Sebastian Bach - Concerto nach italienischen Gusto BWV 971

Sabato 20, è invece la volta della stagione di prosa che propone un “amico” di Arezzo come Michele Placido con il suo adattamento del Re Lear di William Shakespeare. Nell’adattamento e della traduzione, il popolare uomo di spettacolo è stato coadiuvato da Marica Gungui. Ore 21,15 al Teatro Mecenate. Regia: Michele Placido e Francesco Manetti. Con Michele Placido, Gigi Angelillo, Francesco Bonomo, Federica Vincenti, Francesco Biscione; scene Carmelo Giammello, musiche originali Luca D’Alberto, costumi Daniele Gelsi, luci Giuseppe Filipponio, 
produzione Goldenart Production/Ghioni Produzioni - Estate Teatrale Veronese.

Lear è un re che rinuncia al trono per tornare a essere uomo tra gli uomini. Da questa abdicazione, che è l’abbandono delle convenzioni che tengono insieme l’organismo sociale, egli riparte. Spogliato ormai dal proprio ruolo intraprende un percorso iniziatico alla ricerca della comprensione di se stesso. Una delle immortali tragedie del bardo inglese
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