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Apertura ufficiale del 774° anno accademico all’Università di Siena

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Apertura ufficiale del 774° anno accademico all’Università di Siena

Il rettore Riccaboni: “Innovazione e progettualità nelle strategie del nostro futuro” Soddisfazione per il cambiamento avvenuto all’Università di Siena, che è riuscita con grande impegno a superare una profonda crisi




Si è ufficialmente aperto all’Università di Siena il 774° anno accademico. Durante la tradizionale cerimonia nell’aula Magna dell’Ateneo, il rettore Angelo Riccaboni, dopo aver ripercorso le fasi salienti dell’attività istituzionale e amministrativa che hanno caratterizzato l’ultimo anno, ha evidenziato le priorità strategiche che impegneranno l’Università di Siena nel prossimo futuro.
“Al termine di un percorso articolato e partecipato – ha detto il rettore Riccaboni - abbiamo definito quali priorità per l’Ateneo l’internazionalizzazione delle attività istituzionali, il costante miglioramento dei servizi agli studenti, l’attenzione all'occupabilità degli studenti, la promozione dello sviluppo sostenibile. Avendo definito un articolato programma strategico, essendo migliorato il clima interno ed esterno e avendo raggiunto una migliore situazione finanziaria, sarà più facile focalizzare le nostre energie ad affrontare i temi che oggi si pongono a tutti gli Atenei, in Italia e all’estero. Sarà necessario, altresì, stimolare e promuovere ulteriormente l’innovazione nei progetti da perseguire, nelle strutture e nei processi organizzativi interni e nelle forme di relazione con gli interlocutori istituzionali. L’Università è e deve rimanere il terreno della nuova progettualità, della contaminazione di esperienze, della flessibilità. La sperimentazione – ha continuato Riccaboni - la messa in discussione delle consuetudini, l’assunzione di nuove responsabilità devono essere continuamente promosse, evitando le facili tentazioni dell’omogeneizzazione e dell’appiattimento su comportamenti consolidati ma sterili. Ogni Università possiede forti energie positive, le energie dei giovani, del pensiero critico, della ricerca. Tali forze costituiscono una potenzialità enorme, per il successo dell’Università e per il futuro economico e sociale dei nostri territori. Su questo bisogna credere ed investire. La crisi - ha ricordato Riccaboni - ha obbligato il nostro Ateneo a rivedere le sue certezze e i suoi comportamenti. Questa capacità di mettersi in discussione nei prossimi anni si rivelerà decisiva, perché anche il modo di svolgere le attività istituzionali degli Atenei del futuro sarà diverso da quello seguito in passato. Non migliore né peggiore. Ma diverso. Per l’Università di Siena tutto questo è un'opportunità”. 
Nel suo discorso inaugurale Riccaboni ha rimarcato la soddisfazione per il cambiamento avvenuto all’Università di Siena, che è riuscita con grande impegno a superare una profonda crisi. “Vorrei sottolineare – ha detto il Rettore - come, in linea con la necessità di coniugare sempre il risanamento con lo sviluppo, il miglioramento della situazione economica è stato condotto senza penalizzare i livelli qualitativi della ricerca, della didattica e dei servizi agli studenti. Questo è chiaramente testimoniato dai risultati dell'analisi Censis sulla qualità degli Atenei, che anche nel 2014 ha visto Siena al primo posto fra le Università italiane, sia in proporzione alle dimensioni sia in termini assoluti, dagli esiti della Valutazione della Qualità della Ricerca e dal valore assunto dalla quota premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario collegata ai risultati della ricerca. L'anno appena trascorso è stato assai importante, in quanto caratterizzato da alcuni eventi che testimoniano chiaramente l'evoluzione in corso nelle attività istituzionali e amministrative dell'Ateneo e il grande sforzo compiuto dalla nostra Comunità. Negli ultimi mesi – ha ricordato Riccaboni - è stato pubblicato un bilancio consuntivo che presenta finalmente, dopo anni, un risultato annuale positivo; è stata approvata, dopo un percorso intenso e partecipato, la programmazione triennale dell'Ateneo; si è conclusa la complessa vertenza inerente al contratto accessorio del Personale tecnico amministrativo; è ricominciato il percorso di reclutamento del personale. Chi ha seguito, anche in maniera distratta, le vicende di questi anni ben comprenderà il significato che quanto appena riepilogato possiede per la nostra Università”.
Durante la cerimonia sono intervenuti il rappresentante degli studenti, Ennio Silvestri, il rappresentante del personale tecnico e amministrativo, Katia Medaglini, il professor Riccardo Basosi, ordinario di Chimica fisica del dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia, con una prolusione su temi di estrema attualità, dal titolo “L’Energia dai fondamenti della termodinamica alla sostenibilità ambientale”.
Il discorso integrale del rettore Angelo Riccaboni e gli altri interventi sono pubblicati sul sito internet dell’Ateneo, www.unisi.it 

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