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“Io sto con la sposa” nella Giornata del Migrante

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“Io sto con la sposa” nella Giornata del Migrante

La proiezione del docu-film giovedì 18 dicembre alla Casa delle Culture e al Cinema Eden

 

 

In occasione della Giornata Internazionale dei Migranti, l’Associazione Culturale del Bangladesh di Arezzo, in collaborazione con il Comune di Arezzo, la Casa delle Culture e il Circolo Karemaski, organizza per giovedì 18 dicembre la proiezione del film “Io sto con la sposa”.

“Un film che denuncia con ironia l'assurdo divieto di muoversi in Europa per i richiedenti asilo – ricorda l’assessora Stefania Magi. Un'occasione di festa per celebrare insieme ad Arezzo, nel nostro ritrovato cinema Eden, la giornata mondiale del migrante e per scambiarci gli auguri”.

Due gli appuntamenti: il mattino, con inizio alle ore 10.30, presso la Casa delle Culture proiezione e dibattito riservato alle scuole e sera, alle ore 20.30 presso il Cinema Eden, evento pubblico con due ospiti d’eccezione: Gabriele Del Grande, uno dei tre registi del docu-film e la componente della Commissione Nazionale per il diritto di asilo Fiammetta Milesi Ferretti. Il programma della serata prevede una cena a buffet alle ore 19.30 a cui seguiranno, alle 20.30, i saluti delle autorità e la presentazione del film. Al termine della proiezione è in programma un dibattito sulle tematiche espresse nell’opera cinematografica.

Soddisfazione del Presidente dell’Associazione Culturale del Bangladesh Tito Anisuzzaman: “l’avventura è iniziata questa estate quando insieme al Comune di Arezzo abbiamo finanziato il film tramite la campagna di crowfunding. Vedere oggi il successo che il film ha riscosso in giro per l’Italia ci rende molto orgogliosi”.

Scheda film: presentato fuori concorso alla 71° Mostra del Cinema di Venezia e vincitore di numerosi premi, “Io sto con la sposa” racconta la storia vera di un finto corteo nuziale messo in piedi da tre registi visionari  – Antonio Augugliaro, Gabriele del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry – per aiutare cinque richiedenti asilo, palestinesi e siriani, sbarcati a Lampedusa, a proseguire il loro viaggio senza documenti attraverso mezza Europa.

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