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IL RINVIO DELL'ASSEMBLEA REGIONALE DEL PD E' MISTERIOSO E GRAVE.

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IL RINVIO DELL'ASSEMBLEA REGIONALE DEL PD E' MISTERIOSO E GRAVE.

A meno di 48 ore dal suo svolgimento, l'unica Assemblea convocata dal congresso PD di febbraio in poi è stata annullata a sorpresa - dichiarano i coordinatori di Toscana Possibile - roba da Carlo Lucarelli, roba da Blu Notte. Ma qui più che blu la notte pare essere buia e fonda.



L'assemblea regionale del PD Toscana è stata convocata all'inizio di dicembre dopo l'ultima che venne organizzata in vista del congresso di febbraio 2014.

Ovviamente come si dice in questi casi - continuano i coordinatori - si ride per non piangere, perché è una decisione che davvero lascia allibiti e non ha giustificazioni plausibili. Da mesi chiediamo la convocazione di un'Assemblea tematica per discutere del futuro della nostra Regione e fare un resoconto di mandato di questa amministrazione. La Presidente regionale Francesca Bianchi nei mesi scorsi si è resa disponibile a convocarla e nonostante ciò l'Assemblea non è stata concessa. Poi viene convocata all'ultimo tuffo, già ampiamente fuori tempo massimo come previsto da statuto per avere un confronto vero, e utile solo per fissare tempi e modi delle primarie e con un colpo a sorpresa si decide inspiegabilmente di rinviarla a dopo le feste senza alcuna motivazione concreta.

Tante sono le domande senza risposta che ci stiamo ponendo noi e gli iscritti al PD Toscana.Da chi è arrivato l'ordine del rinvio? Tra i membri degli organismi dirigenziali si parla di un diktat arrivato dai "piani alti". Ma il partito regionale è cosi dipendente da logiche esterne, così debole e disorganizzato, da accettare l'imposizione di un rinvio di questo genere? Perché una decisione così drastica e repentina? Siamo sicuri non c'entri qualcosa il documento che è stato fatto circolare in queste ore a sostegno di Enrico Rossi chiedendo firme tra i membri dell'Assemblea, documento diffuso usando tra l'altro in modo del tutto improprio i mezzi "istituzionali" del partito, e sfruttando, da parte di molti segretari provinciali e comunali, la propria carica in maniera scorretta, venendo meno a qualsiasi ruolo di garanzia? 

Fino a ieri sera, infatti, era possibile firmare un appello a sostegno di Rossi che è stato fatto girare agli iscritti, tramite i segretari provinciali e comunali e quindi usando mezzi non messi a disposizione di tutti gli iscritti o attivisti politici.

Ma davvero con una mano si faceva finta di voler fare le primarie e con l'altra si raccoglievano firme per riproporre la candidatura di Rossi? Incredibile, e anche un po' inquietante per chi non ha il pelo sullo stomaco della politica fatta con ogni mezzo. Come si interpreta l'assoluto silenzio di questi giorni di Enrico Rossi dopo l'annuncio di Luciano Modica di volersi presentare alle primarie? Il Presidente prima aveva spavaldamente affermato di essere pronto a fare le primarie, ora sono giorni che non si palesa, che non dà segno di sé. 

Tutta questa vicenda è caratterizzata da una tale opacità, da una tale mancanza di chiarezza sui veri intenti di ognuno, che stiamo facendo un pessimo servizio sia al PD che ai cittadini della Toscana.
Noi - concludono i coordinatori - rimaniamo fermi nel volere, in maniera trasparente e pulita, solo un vero confronto pubblico sul futuro della nostra Regione attraverso elezioni primarie. Niente di meno, niente di più, con assoluta sincerità. E onestamente, ci pare servano spiegazioni più che convincenti per quanto avvenuto. 

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