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Filippo Gallo lancia lo sfidante di Enrico Rossi

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Filippo Gallo lancia lo sfidante di Enrico Rossi

Il coordinatore toscano dei civatiani, Filippo Gallo, lancia oggi 28 novembre la candidatura di Luciano Modica come sfidante di Enrico Rossi alle prossime probabili primarie che il Partito democratico toscano terrà per la scelta del candidato governatore alle elezioni regionali previste per la primavera 2015.

 

 

I civatiani mettono in campo l’ex rettore dell'Università di Pisa ed ex sottosegretario all’università e ricerca nel secondo governo Prodi. Eletto per la prima volta senatore dei Ds nel 2002, lo stesso Modica un paio di settimane si era pubblicamente schierato contro l’investitura diretta di Rossi.

"Sentivamo la necessità di una candidatura autorevole, che non fosse di bandiera ma utile ad aprire un dibattito sul governo della nostra regione e crediamo che il professor Modica risponda a queste caratteristiche - dice Filippo Gallo, coordinatore dei civatiani toscani. - Non è una questione di ricerca della visibilità, vogliamo che si apra un dibattito attorno al futuro della Toscana. Convinto che i cinque anni di governo Rossi ormai alle spalle ci consegnino oggi un bilancio fatto di "luci e ombre". Perché, spiega il coordinatore dei civatiani: "lo sviluppo dell’aeroporto fiorentino, l’annunciata riorganizzazione della sanità e il processo di riaccorpamento in corso costituiscono passaggi critici".

È da Pisa infatti, la terra di Enrico Rossi, che arriva la sfida al potere del presidente in carica. Luciano Modica, rettore dell’Università dal 1993 al 2002, senatore dell’Ulivo e sottosegretario all’Università nel Governo Prodi II (2006-2008). Catanese, classe 1950, si è laureato in Matematica alla Scuola Normale di Pisa, allievo del professor Ennio De Giorgi, e, appena trentenne, era già professore ordinario di Analisi matematica all’Università di Pisa. Si tratta di una personalità di prestigio internazionale che gode di stima dentro e fuori il mondo accademico. E, non è forse banale sottolinearlo, dato il suo curriculum scientifico e professionale di alto profilo, senz’altro non scende in campo contro Enrico Rossi per fare una passerella.

D’altro canto i civatiani, che hanno già chiesto ai vertici del partito regole meno rigide, potrebbero far leva su un buon argomento dialettico: Matteo Renzi stesso costrinse Pierluigi Bersani a modificare lo statuto del partito democratico per poter vedere ammessa la sua candidatura alle primarie. La sfida è difficile, in ogni caso, per i civatiani. Tuttavia non è agevole immaginare i vertici regionali del partito che si impuntano su regole e cavilli pur di escludere la possibilità che un «big» come Modica possa sfidare Rossi. Resta da capire la prossima mossa del governatore. Per lui la faccenda si complica. Da un lato le primarie possono fargli gioco per smarcarsi dall’abbraccio mortale dei renziani. Dall’altro Civati ha calato l’asso: non un candidato di bandiera ma un professionista che scende in campo per rimettere in discussione dalla A alla Z tutta la politica di Enrico Rossi.

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