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Cgil: “mafie, nessuno è immune. Anche Arezzo è terra d’infiltrazioni”

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Cgil: “mafie, nessuno è immune. Anche Arezzo è terra d’infiltrazioni”

Convegno con la Fondazione Caponnetto. Il 1 dicembre in Sala dei Grandi

 

 

“Non possiamo pensare che la presenza delle mafie e le loro infiltrazioni nell’economia siano problemi dai quali la provincia di Arezzo è immune – afferma Alessandro Mugnai, Segretario Cgil. La realtà è ben diversa come conferma il rapporto 2014 della Fondazione Caponnetto sulla nostra provincia. E la presenza dellemafie   è ormai dimostrata dalle numerosissimeindagini delle forze di polizia, dai provvedimenti di sequestro e arresto, nella maggior parte dei casi emessi dall'autorità giudiziaria delle regioni del Sud Italia”.

E sul rapporto 2014 su Arezzo, laCgil ha organizzato un convegno che si terrà lunedì 1 dicembre, con inizio alle ore 15, nella Sala dei Grandi della Provincia. Il rapporto sarà illustrato da Renato Scalia della Fondazione Caponnetto. Interverranno la Presidente della Commissione anti mafia, Rosi Bindi; il Presidente della Provincia, Roberto Vasai; il consigliere regionale Marco Manneschi. Per la Cgil saranno presenti Gianna Fracassi della Segreteria nazionale; Marco Noero, Segretario regionale Silp Cgil e Luca Gabrielli, responsabile del dipartimento legalità della Cgil aretina. Condurrà il confronto il segretario provinciale Alessandro Mugnai.

“Il rapporto della Fondazione Caponnetto è chiaro e non lascia margini a dubbi. Individua, nella provincia di Arezzo, la presenza di 34 clan della malavita organizzata e di matrice campana, calabrese, pugliese e siciliana. E’ un fenomeno in crescita che compare in modo sporadico in relazione a fatti di cronaca nera. Noi temiamo che la sua presenza sia più diffusa di quanto appaia e che possa condizionare non solo la legalità in senso stretto ma anche la vita economica e sociale del nostro territorio. Non vogliamo creare allarmismi ma ricordare le analisi, gli studi e le azioni che sono stati finora condotti sul nostro territorio dagli organismi dello Stato, a cominciare dalla magistratura”.

Nel rapporto della FondazioneCaponnetto su Arezzo si può leggere che “i sodalizi criminali sono in grado di aggiudicarsi stabilmente appalti e di acquisire concessioni. I rischi di inquinamento dell’economia legale hanno raggiunto livelli inquietanti. Il sistema appalti è un vero e proprio buco nero. La presenza di numerose stazioni appaltanti, la parcellizzazione dei contratti e il ricorso eccessivo al subappalto, rende difficile e qualche volta quasi impossibile un controllo efficace anche da parte delle stesse Forze di polizia”.

Secondo la Cgil, “siamo quindi difronte ad un quadro generale inquietante che deve essere affrontato, ovviamente, dai livelli istituzionali preposti ma che deve vedere unaconsapevolezza sempre maggiore da parte delle istituzioni e delle politica locale, dei cittadini e delle associazioni che operano sul territorio ”.

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