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Consiglio Comunale del 28 novembre 2014

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Consiglio Comunale del 28 novembre 2014

Scatizzi si è dimesso da Presidente della Commissione Garanzia. Polemiche sul carattere di urgenza della seduta. Le interrogazioni

 

 

La fase d’avvio del Consiglio comunale di questo pomeriggio

In apertura di seduta Luigi Scatizzi ha rassegnato le dimissioni da Presidente della Commissione di Garanzia: “ho valutato la necessità di farlo in questa fase amministrativa e politica. Mi dimetto, quindi, da Presidente e da componente della Commissione. Nell’approssimarsi della scadenza elettorale, l’Associazione Popolari per Arezzo alla quale mi ispiro, ha deciso di proiettare la sua azione nell’ambito di un’alleanza di centro sinistra. Ritengo quindi opportuno dimettermi”. La Presidenza della Commissione controllo e garanzia è infatti di norma assegnata ad un consigliere di opposizione.

Il consigliere Barone: “vorrei stigmatizzare la decisione di far ricorso al meccanismo delle convocazioni di urgenza, sia per le commissioni che per lo stesso Consiglio. Il termine “urgenza” deve far riferimento a fatti eccezionali e imprevedibili. In realtà questa seduta non ha assolutamente carattere di urgenza. Si sta abusando di questo termine. Mi viene un dubbio: non è che il Presidente ha dovuto penare per trovare la disponibilità del 16 consiglieri del Pd”.

Il consigliere Ruzzi: “la commissione patrimonio è stata convocata con sole 24 ore di preavviso. Non è accettabile e finisce per non essere conciliabile con gli impegni lavorativi dei consiglieri”.

Il Presidente Ralli ha risposto che la decisione di convocare d’urgenza sia le Commissioni che il Consiglio è derivata dall’approfondimento di alcune scadenze temporali a cui l’Amministrazione comunale è chiamata a far fronte

Il consigliere Francini: “la pratica sui lavori pubblici è stata bocciata l’ultima volta e quindi non può essere ripresentata con le stesse caratteristiche. L’emergenza non è del Consiglio comunale ma del Pd: le istituzioni sono piegate agli interessi di una parte. Il Pd risolva le sue beghe in piazza Sant’Agostino e non in piazza della Libertà.

Il Presidente Ralli ha risposto che la pratica sui lavori pubblici non è stata approvata in prima istanza e non bocciata come affermato da Francini. Può quindi essere presentata in seconda istanza con gli stessi contenuti.

Il consigliere Rossi ha ricordato che la decisione di non far arrivare il Commissario era finalizzata a far assolvere all’Amministrazione alcuni compiti fondamentali prima dello scioglimento. Parliamo quindi di atti che servono ad Arezzo e ai cittadini. Questa responsabilità deve essere sentita da tutti i consiglieri, sia di maggioranza  che di minoranza.

Il consigliere Tulli: “vorrei intervenire come cittadino. Quello che sta accadendo qui è piuttosto triste. Il programma di questa amministrazione  non è stato rispettato. Qui non c’è alcun presidio democratico ma un palcoscenico per le primarie del Pd. Un partito che ha deciso di andare avanti da solo e non ci riesce”

Il consigliere Farsetti: “oggi sempre più spesso affrontiamo i problemi con urgenza. Giuseppe Fanfani ha fatto venir meno il suo voto alla maggioranza facendo venir meno il suo patto con i cittadini. Inoltre le pratiche vengono presentate all’esame dei consiglieri solo alla scadenza del tempo utile”.

Il consigliere Peloso: “faccio un appello al senso di responsabilità che era emerso la sera delle dimissioni di Giuseppe Fanfani da sindaco della città. Responsabilità per evitare la gestione commissariale”.

Il consigliere Farsetti ha quindi aperto la serie delle interrogazioni: “Sei Toscana ha fatto ricorso al Tar per impegnare la delibera dell’Ato sull’impegno economico della parte pubblica L’affidamento dsel servizio al privato deve solo recuperare  i costi e non fare profitti. Cosa ha deciso di fare il Comune di Arezzo?”

Ruzzi ha evidenziato che la bandiera italiana esposta fuori del palazzo comunale è sfilacciata e il pro Sindaco Gasperini ha garantito che il problema verrà risolto prima possibile.

Bertoli è tornata sul tema degli accorpamenti di aziende, enti e associazioni. Ha chiesto un tavolo con Regione e ministeri interessati. Per affermare tre priorità: l’interesse dei cittadini, la qualità dei servizi erogati, la localizzazione delle nuove sedi. In ballo c’è il futuro dell’Asl, della Soprintendenza e, tra poco della Camera di Commercio

Il pro Sindaco Gasperini ha risposto che il Comune di Arezzo non ha mai fatto questioni di campanile: “il processo di riordino deve essere strutturato e non può minare gli interessi dei singoli territori. Non possiamo rincorrere gli eventi ed ho già avuto modo di esporre queste considerazioni all’assessore regionale Bugli. Condiviso l’esigenza di promuovere un  momento organico di riflessione.

Ruzzi ha ricordato che una signora è stata spintonata nella zona Saione e quindi le è stata rubata l’auto.

Cantaloni: “quello che sta accadendo nella riscossione delle bollette dell’acqua rischia il ridicolo. Il gestore ha deciso di far pagare la depurazione a chi l’ha già pagata. L’amministrazione comunale deve chiarire con il gestore il contenuto del contratto di servizio che deve essere oggetto di revisione”

Bardelli: “Nuove Acque non cessa di stupire. Adesso ha inventato le partite pregresse. Siamo di fronte all’ennesima provocazione da parte del gestore”.

Gasperini ha risposto che il problema non è solo di Nuove Acque ma di tutte le aziende perché la decisione sulle partite pregresse è stata assunta dall’Autorità nazionale di settore. “Sono ovviamente contrario alla decisione dell’Autorità confermata poi dall’Ait. Faremo sentire la nostra voce alla prossima riunione dell’Ait”.

Cantaloni: “sono preoccupato per la soppressione della Soprintendenza. Il decreto del Governo è già attuativo: la responsabilità di chi sapeva ed ha taciuto è sicuramente grave. Adesso devono essere fatti passi importanti verso il ministro Franceschini. Il Comune ha preso iniziative in proposito?”

Gasperini ha confermato che al Ministro è stata inviata una lettera evidenziando la situazione  e chiedendo azioni che garantiscano Arezzo. L’assessore Macrì ha poi preso contatto con lo stesso Ministro.

Gruppo FI: “un cavaliere bianco porta in salvo l’amministrazione”

 

Commento sulla seduta consiliare di questo pomeriggio

 

 Il Pd è riuscito oggi in una duplice operazione. Da una parte ha contraddetto quanto scritto nel Regolamento Comunale: ha quindi votato una pratica che avrebbe potuto votare solo nella precedente seduta e non certo in questa. Dall’altra ha potuto contare sul salvataggio di un cavaliere bianco che l’ha salvato dall’ennesimo fallimento istituzionale e politico.

Due operazione che confermano quanto sosteniamo da tempo: questa amministrazione ha condannato Arezzo all’abbandono amministrativo e all’isolamento istituzionale. E il Pd sta adesso nuotando sott’acqua con una cannuccia per l’aria tenuta da uno o più cavalieri bianchi. A loro il Pd affida il suo destino. E questo poco ci interessa. Ma affida anche il destino della città e questo è un gravissimo problema di tutti i cittadini

Piano opere pubbliche: approvata la variazione

 

E il Consiglio approva anche l’assestamento di bilancio

 

Il Consiglio comunale ha approvato, dopo una lunga valutazione, la variazione al piano delle opere pubbliche che l’assessore Franco Dringoli aveva presentato nella precedente seduta. Prima del voto Barone ha posto la pregiudiziale: “la pratica oggi non può essere più votata perché la votazione avrebbe potuto aver luogo solo nella stessa seduta e non in una successiva”

Francini: “la democrazia passa attraverso il rispetto delle regole. A mio parere una votazione infruttuosa è negativa. L’ipotesi di Barone è quindi fondata”.

Farsetti: “la nuova votazione si sarebbe potuta svolgere, in base al Regolamento, solo nella stessa seduta consiliare”

Il Segretario Generale Marcello Ralli ha precisato che il testo del Regolamento consente la rimessa in votazione. L’interpretazione da dare è chiara: il Presidente avrebbe potuto rimettere in votazione la delibera nella precedente seduta, se fosse stata bocciata, non avrebbe potuto  essere ripresentata. Non è stata portata in votazione allora, può essere fatto adesso.

Tulli: “se la pratica è la stessa, doveva essere votata nella stessa seduta e non quella successiva”.

Lucherini: “l’articolo del Regolamento citato in questo dibattito, viene indicato cosa si può fare nella stessa seduta. Non voglio assumermi alcuna responsabilità in merito perché se fosse stato possibile portare la pratica in una seduta successiva, questa possibilità sarebbe stata chiaramente indicata nel Regolamento”

Mori: “non siamo di fronte ad un cavillo burocratico ma ad un problema di democrazia. Portare questa pratica in un’altra seduta, è lesivo del principio di democrazia”.

Il Presidente Ralli ha sottolineato che al di là dei problemi formali, “abbiamo un problema di sostanza. Per ripresentare un testo diverso, l’assessore avrebbe potuto cambiare anche solo di 1 euro una voce dei costi di un’opera e sarebbe stato sufficiente. Oggi si tratta di dare una risposta ai cittadini”.

La pregiudiziale presentata da Barone è stata respinta con 17 voti a favore.

La variazione al piano delle opere pubbliche è stata approvata con 17 voti a favore.

Il pro Sindaco e assessore al bilancio, Stefano Gasperini ha quindi presentato la pratica sull’assestamento di bilancio annunciando maggiori risorse per la manutenzione, la sicurezza e la polizia municipale.  E questo all’interno dell’assestamento di bilancio che non evidenzia rilevanti spostamenti tra i vari capitoli del bilancio comunale.

Bracciali ha sottolineato il valore sia del piano delle opere che dell’assestamento di bilancio ed ha ringraziato il consigliere Chiericoni per la sensibilità istituzionale che anche questa volta ha dimostrato condividendo due atti importanti per l’amministrazione e la città.

Bardelli: “Il Pd ha affondato e distrutto questa città”.

Scatizzi: “gli azzeccagarbugli non servono. Oggi abbiamo dato una risposta alla città”.

Farsetti: “il rispetto è mancato dai banchi della Giunta e della maggioranza. Oggi è difficile, per queste, chiedere rispetto. Quanto al bilancio abbiamo rinunciato a due milioni di euro di allentamento del Patto di Stabilità

Chiericoni: “io sono un liberale e un pragmatico. Mi sta a cuore la città, non il centro sinistra o il centro destra. Tenere la città in un limbo per 5 o 6 mesi non avrebbe  portato nulla di buono. Abbiamo gravi problemi, a cominciare dalla sicurezza.  La nostra Regione ci è matrigna: se non c’è nessuno che si confronta con essa, pensiamo di poter ottenere qualcosa? Con questo voto rimango in minoranza e non passo certo alla maggioranza. Sono tranquillo con la mia coscienza”.

Lucherini: “io e Chiericoni abbiamo votato in piena libertà di coscienza. Questa consiliatura è stata la più responsabile gli uni verso gli altri all’interno del Consiglio. Io non sono un irresponsabile. Io ho dimostrato il mio senso di responsabilità sia nelle riunioni consiliari che nelle commissioni. La maggioranza Pd detiene il potere politico comunale, regionale e nazionale. E la città viene contemporaneamente spogliata delle istituzioni. Mesi fa il professor Bureca aveva comunicato che avremmo perduto la Soprintendenza. Tra poco sarà la volta della Camera di Commercio. Siamo e saremo spogliati di tutto. Questa amministrazione ha cancellato quello che la mia aveva fatto. La mia aveva l’ambizione di essere una città europea”

Mattesini: “questa amministrazione dimostra un minimo di vivacità solo adesso che si entra nella campagna elettorale. Ricordo a chi è in maggioranza che abbiamo un assessore regionale ai trasporti e perdiamo treni; abbiamo un ministro e consiglieri regionali. Il Pd ha tutto perché Arezzo torni centrale. La responsabilità è del Pd. Questo partito ha tutte le relazioni necessarie ma probabilmente il Pd aretino non ha un progetto di città e non conta nulla né a livello regionale né a livello nazionale.

Francini: “il Pd è impegnato soprattutto nelle primarie e le affronta come fossero elezioni. Fate le primarie ma fate anche qualche intervento in città dal punto di vista dell’amministrazione. Ad esempio rispettare gli impegni, coprire le buche, chiudere Aisa e Coingas. Ai consiglieri di minoranza che hanno sostenuto il Pd, ricordo che sarebbe stato molto meglio, a questo punto, il commissariamento dell’Ente”.

Ruzzi: “non voglio pensare che questa città si chiuda in se stessa. Pensavo che con Ministri e assessori regionali avremmo risolto perlomeno i problemi del trasporto ferroviario e della viabilità. Così non è stato”.

Rossi: “ho apprezzato l’intervento di Lucherini e mai ho pensato di offendere quanto da lui fatto”.

Il Presidente Ralli: “le scelte che penalizzano Arezzo vengono da lontano e cioè dagli inizi del 2000. Il primo esempio fu l’Estav in sanità. Poi ci fu la riduzione delle Asl e quindi la fine delle Province. Le responsabilità vanno a chi ci ha rappresentato in questi anni a livello nazionale e regionale. I governi di centro destra e di centro sinistra non hanno portato nulla ad Arezzo. La legge regionale per la fine delle preferenze e la scelta di 65 consiglieri fu presa congiuntamente. Chiunque andrà a fare il Sindaco, si troverà da solo contro logiche nazionali e regionali che non ci favoriscono.

Non basta pensare al Comune di Arezzo ma anche alle elezioni regionali. Perché non sono state fatte le primarie per questo livello istituzionale? Si finisce per scaricare tutto sui comuni e sui sindaci che di responsabilità, in questo contesto, ne hanno veramente poche”.

L’assestamento di bilancio è stato approvato con 17 voti a favore.

Gasperini: “manutenzione e sicurezza, le priorità individuate dall’assestamento di bilancio

 

Dichiarazione del pro Sindaco Stefano Gasperini

 

 L’assestamento di bilancio, approvato stasera dal Consiglio comunale, contiene indicazioni importanti. Ed evidenzia quali sono le priorità dell’Amministrazione in questa fase finale del mandato. Abbiamo di fronte un numero molto limitato di mesi e questo rende ancora più necessario fare scelte selettive. Con questo assestamento abbiamo scelto due priorità: la manutenzione e la sicurezza. Riteniamo necessario concentrare l’attenzione e le risorse sulla conservazione e sul miglioramento di strade e marciapiedi per migliorare la qualità complessiva della città. La sicurezza è l’altra priorità strettamente connessa alla prima. Quindi investimenti destinati alla segnaletica e alla strumentazione utile alla PM per la sua attività di prevenzione e controllo.

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