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LA Filcams Cgil in piazza e lutto il braccio per la “scomparsa” dei diritti sul lavoro

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LA Filcams Cgil in piazza e lutto il braccio per la “scomparsa” dei diritti sul lavoro

Presidi Filcams Cgil nelle piazze di San Giovanni, Sansepolcro e Camucia


Le feste natalizie si avvicinano e la Filcams Cgil rilancia la sua campagna “La festa non si vende” . Ed a questa aggiunge il lutto al bracciodelle lavoratrici delle pulizie negli ospedali: per la  “scomparsa” dei diritti del lavoro.

“Abbiamo organizzato per oggi ( venerdì 28 novembre ) inoccasione della giornata di mobilitazione regionale presidi in alcune città della provincia quali  
San Giovanni, Sansepolcro e Camucia -  afferma Marusca Gaggi, Segretaria generaledella Filcams Cgil. Gazebo perdare informazioni e assistenza ai lavoratori di settori che spesso hanno difficoltà ad avere rapporti con il sindacato. Pensiamo al piccolo commercio, ai pubblici esercizi, agli alberghi, 
agli addetti ai servizi.  E in previsione dei problemi cheuntualmente  nasceranno inoccasione delle imminenti festività natalizie si coglie l'occasione per rilanciare la nostra tesi e quindi il nostro slogan “La festa non si vende” perchè da tempo sosteniamo e, non ci stancheremo di ripeterlo, che anche le lavoratrici e i lavoratori di questo settore  hannodiritto a vivere in serenità queste festività con le loro famiglie”. 

La mobilitazione della Filcams Cgil proseguirà domani ( sabato 29 novembre ): le lavoratrici impiegate  nei servizi di pulizia degli ospedalidella provincia lavoreranno indossando la fascia nera in segno  di lutto per la prematura scomparsa delladignità del lavoro.   

“Il riferimento diretto è all’approvazione del Jobs act ma non solo - commenta Marusca Gaggi. Questo gesto ha lo scopo di far rifletteresulla condizione di lavoro delle dipendenti degli appalti in  generale e non solo di quelli ospedalieri.E’ necessario tutelare i trattamenti retributivi e  previdenziali dei lavoratoriattraverso la responsabilità in solido, contrastare l’ illegalità,  reintroducendo gli indici di congruitàa garanzia dei livelli occupazionali, contrastare il massimo  
ribasso e reintrodurre il rispetto della clausola sociale nei cambi appalto, arrivare a escludere  dalle procedure di appalto le impreseche abbiano violato gli obblighi contrattuali”. 

Con questa iniziativa la Filcams Cgil inizia la raccolta delle firme a sostegno della proposta di  legge di iniziativa popolare sugliappalti, iniziativa che vede coinvolta tutta la CGIL, che intende contribuire al lavoro parlamentare sul  
recepimento delle Direttive Europee in materia di appalti che porterà alla riscrittura delle norme  in materia.  

“Le finalità - dichiara la Segretaria Filcams - sono la garanzia dei trattamenti dei lavoratori e  delle lavoratrici impiegati nellefiliere degli appalti pubblici e privati, il contrasto alle  pratiche di concorrenza sleale tra impresee la tutela dell’ occupazione nei cambi appalto. La  proposta di legge è parte integrante esignificativa di una strategia di lotta al precariato, che è  uno degli assi centrali della politicacontrattuale e per lo sviluppo perseguita dalla Cgil. Il  lavoro esterno, in appalto, più dialtri subisce le tensioni della competitività e in molti casi su  di esso si scaricano in modo piùaccentuato le spinte all’abbattimento dei costi, che nella maggior  parte dei casi vanno a danno dellacondizione dei lavoratori. L’ abbattimento forzato dei costi delle  opere e dei servizi in appalto sitraduce inoltre, inevitabilmente, in una forte riduzione di  effettività del rispetto dellenormative a tutela della salute e sicurezza del lavoro”.

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