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ADICONSUM, FEDERCONSUMATORI, CGIL E CISL UNITI SUL BALZELLO DELLE PARTIRE PREGRESSE

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ADICONSUM, FEDERCONSUMATORI, CGIL E CISL UNITI SUL BALZELLO DELLE PARTIRE PREGRESSE

La politica ha le sue responsabilità e deve dare delle risposte

 

Arezzo – “Per senso di responsabilità e rispetto verso i cittadini/utenti li invitiamo a pagare le bollette e, contemporaneamente, a presentarsi presso le nostre sedi per compilare il modulo per la richiesta di rimborso. Questo è l’invito che lanciamo dalle associazioni dei consumatori Adiconsum e Confconsumatori unitamente a CISL e CGIL relativamente all’addebito denominato “partite pregresse” che Nuove Acqua richiede nell’ultima bolletta visto che non è possibile agire diversamente in quanto il gestore Nuove Acque non partecipa più al tavolo di concertazione presso la Camera di Commercio”.

Siamo tutti uniti, dunque, per dire no all’ennesima gabella che si abbatte come un siluro sui cittadini/utenti aretini che negli ultimi 10 anni hanno subito un rincaro dei servizi di un +300%. Questa volta, hanno tuonato i segretari generali Marco Salvini e Silvia Russo per la CISL, Alessandro Mugnai per la CGIL unitamente a Giovanni Cutici di Adiconsum e Pietro Ferrari di Federconsumatori vogliamo che la politica si assuma le sue responsabilità visto che nel caso specifico il pubblico detiene il 55% delle quote azionarie. I sindaci, è stato detto nel corso della conferenza stampa congiunta, sapevano già da mesi che il gestore avrebbe richiesto in bolletta le partite pregresso e lo aveva fatta attraverso una lettera informativa. Già a settembre erano a conoscenza di quanto sarebbe accaduto. Ecco dunque che chiediamo loro di assumersi le proprie responsabilità e li invitiamo a compiere atteggiamenti concreti ovvero che siano i comuni ad anticipare i rimborsi ai cittadini.

Come sindacato hanno ribadito, sia Salvini sia Mugnai, la questione delle tariffe ci sta molto a cuore e non possiamo tollerare la disinvoltura con la quale questa società, ma anche altre vedi ad esempio 6Toscana si permettono di scaricare i costi della loro cattiva gestione sulla collettività in un momento in cui il potere d’acquisto delle pensioni e dei salari è ai mini termini.

Nei prossimi giorni, infine, sarà inviato al Direttore generale dell’Autorità Idrica Toscana, al Presidente di Nuove Acque e a tutti i sindaci dell’ex ATO4 un documento di denuncia.

 

 

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