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La lettera al ministro Franceschini in difesa della Soprintendenza di Arezzo

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La lettera al ministro Franceschini in difesa della Soprintendenza di Arezzo

 

“Nel partecipare alla riunione indetta dal primo rettore Liletta Fornasari nella sede della Fraternita dei Laici in materia di soprintendenza, il vice sindaco reggente Stefano Gasperini ha rimarcato che “la semplificazione dell’articolazione periferica dello Stato non può andare a discapito delle esigenze dei territori. Il risparmio nella gestione non va perseguito creando disagi per gli operatori dei vari settori di attività. Nel caso della soprintendenza e del suo accorpamento in un unico ente aretino-senese-grossetano, ci sono ragioni di storia artistica e culturale, di tutela del paesaggio e del patrimonio edilizio che non consentono la perdita di un punto di riferimento così importante.

Questo impegno va condiviso con tutti i rappresentanti istituzionali e con le forze politiche, sociali ed economiche. La battaglia per garantire al territorio il mantenimento comunque di un servizio deve essere infatti di tutta la comunità, perché credo che l’esigenza della razionalizzazione amministrativa deve arrestarsi se diventa una deriva che vede Arezzo penalizzata e marginalizzata in ogni ambito.

La lettera al ministro Franceschini in difesa della Soprintendenza di Arezzo

Il vicesindaco reggente Stefano Gasperini e il primo rettore della Fraternita dei Laici Liletta Fornasari hanno elaborato una lettera che sottoporranno prima alla condivisione delle istituzioni locali e di seguito all’attenzione del ministro per i beni culturali Dario Franceschini. Oggetto: la perdita della dirigenza della Soprintendenza di Arezzo, giudicata scelta gravissima, non solo perché si tratta di istituzione antica nel valore storico ma anche perché estremamente attrezzata e organizzata rispetto alle richieste contemporanee e necessaria per una città e un territorio provinciale dotati di un patrimonio ricchissimo.

Nella lettera, si chiede al ministro di valutare anche la proposta di spostare da Firenze ad Arezzo il Polo Museale Regionale, di nuova istituzione grazie alla recente riforma, e questo grazie ad esempi attinenti in altre regioni dove il suddetto polo museale non ha sede nel capoluogo: le Marche con Urbino, l’Abruzzo con Chieti e la Basilicata con Matera. Quest’ultima, capitale europea della cultura 2019, ha infatti perso la Soprintendenza in favore di Potenza. La lettera si conclude con la richiesta di appuntamento al ministro.

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