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La Saccardi piccata: Primarie? Ma stiamo scherzando... Rossi candidato unico!

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Stefania Saccardi, vicepresidente della Toscana Stefania Saccardi, vicepresidente della Toscana

Qualcuno le ha chiesto se avrebbe corso per la carica di presidente e la risposta è stata secca: “Mi pare che l’ipotesi primarie non sia proprio sul tappeto: il mio candidato si chiama Enrico Rossi: correrò per il consiglio regionale se il mio partito vorrà e me lo consentirà. Per la presidenza, l’unica candidatura sul piatto è quella di Rossi. Inoltre mi auguro che non si facciano nemmeno le primarie”.

A dirlo, oggi, a margine di un’iniziativa a Firenze, la stessa Saccardi, parlando con i giornalisti. “Mi pare non ci siano al momento le condizioni per mettere in discussione la candidatura di Enrico Rossi – ha aggiunto – e io mi adopererò affinchè l’assemblea regionale del Pd raccolga sufficienti firme per non effettuare le primarie e concentrarsi così sul programma del Pd per dare nuovo slancio alla Toscana”.

La replica di Toscana Possibile

“In merito alle dichiarazioni della vicepresidente della regione Toscana Stefania Saccardi – dichiarano i coordinatori di Toscana Possibile – ci teniamo a ribadire che si tratta di affermazioni false e completamente gratuite. Avremmo potuto non raccogliere l’invito alle primarie del Prof. Modica e sederci al tavolo per la spartizione di assessorati e consiglieri sostenendo Rossi come unico candidato, come ha sempre fatto la vecchia politica in cui, a quanto pare, la stessa Saccardi, evidentemente, si riconosce. Ma come stiamo facendo in tutto il territorio – proseguono – preferiamo parlare con i cittadini, portare le loro istanze e rappresentare le loro necessità all’interno degli organi decisionali. Per questo l’appello del Prof. Modica ci è sembrato corretto nei modi e nei contenuti, nel richiedere le primarie per la Regione come strumento unico di partecipazione e confronto programmatico e non accontentandosi di un dibattito rinchiuso all’interno delle segreterie. Per questo – concludono – ci pare quantomai strano e inopportuno l’attacco della vicepresidente Saccardi, che probabilmente non conosce bene lo statuto del Partito Democratico, nel quale si prevede per tutti gli organismi a più livelli l’uso delle primarie come metodo privilegiato per la scelta dei rappresentanti ed è semmai assurdo che servano appelli per richiedere uno strumento già previsto e incredibilmente osteggiato da chi per anni si è dichiarato per le primarie sempre e comunque”.


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