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Minori: Sestini, oltre mille minori in affido familiare, solo 580 in strutture

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Minori: Sestini, oltre mille minori in affido familiare, solo 580 in strutture

All’istituto degli Innocenti, la prima conferenza regionale sull’infanzia e l’adolescenza. Lastri: “Toscana prima e vicina al 100 per cento, per lo sviluppo dei servizi per la prima infanzia”. Saccardi: “Bando per progetto che dia sostegno psicologico e aiuto per reinserimento lavorativo alle vittime del Forteto”

 

 

Firenze – Scuola, politiche dell’affido, adozione, patologie, rapporti con i tribunali per i minori, con le procure, con il carcere minorile. Oggi, all’istituto degli Innocenti, protagonisti sono i minori e il loro mondo.
Ad aprire i lavori è stata Alessandra Maggi, presidente dell’istituto fiorentino che ha ricordato che il 20 novembre 1989 la convenzione per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza veniva approvata dalle Nazioni Unite, riconoscendo ai bambini i “diritti alla partecipazione e alla cittadinanza, alla famiglia e al nome, all’istruzione, alla salute, al gioco”. A 25 anni da quella data, il 20 novembre 2014 a Firenze si tiene la prima conferenza regionale per l’infanzia e l’adolescenza all’Istituto degli Innocenti, promossa e organizzata proprio dalla più antica istituzione pubblica italiana dedicata alla tutela dei bambini e dal garante regionale per l’infanzia, Grazia Sestini.
“La Toscana è una realtà dove la condizione dei bambini e dei ragazzi è migliore rispetto alla media nazionale anche se si evidenziano alcune criticità. Ad esempio – ha detto Sestini – i minori tra zero e 17 anni sono pochi, 574 mila, solo il 15 per cento della popolazione (di 1,4 al di sotto della media italiana) con un indice di vecchiaia molto alto, si parla di un rapporto di un minore (0-14 anni) ogni due ultrasessantacinquenni. Questo porta ad un’evidente influenza negativa sulla società con un invecchiamento della popolazione regionale residente”. Sestini si è soffermata sul costante cambiamento dei profili familiari: “Nel 2012 – ha precisato – si contano 5 mila 548 nuove separazioni e 3 mila 796 nuovi divorzi, di questi poco più del 70 per cento delle separazioni e del 40 per cento dei divorzi vede il coinvolgimento di almeno un minorenne affidato”.
“Da evidenziare – ha concluso la garante – un aspetto che rende la Toscana virtuosa, la capacità di accoglienza: dei 1650 minori che sono fuori dalle famiglie di appartenenza, oltre mille sono stati accolti in famiglie affidatarie e solo 580 in strutture”.
Daniela Lastri, consigliera dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale ha parlato della Toscana e della sua “solida tradizione di interventi educativi e sociali a sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza, con un contesto di rete e servizi integrati tra pubblico e privato”. “Come Regione – ha aggiunto Lastri – per lo sviluppo dei servizi per la prima infanzia, siamo primi in Italia ad aver raggiunto quasi il 100 per cento delle presenze”. Lastri ha poi ricordato i tanti interventi sulla genitorialità, sul sostegno alle famiglie, sull’accoglienza nelle scuole dei bimbi stranieri e disabili. Infine, l’esortazione ad “investire più risorse a sostegno di infanzia ed adolescenza e a considerare “ i bambini già veri e propri cittadini”.
L’assessore regionale al Welfare Stefania Saccardi ha annunciato un bando “per l’affidamento di un servizio che preveda sostegno psicologico e aiuto per il reinserimento lavorativo per le vittime del Forteto”. L’assessore ha concluso ricordando che il “fondo di investimento interistituzionale pari a 3 milioni di euro sarà dedicato ai minori stranieri non accompagnati”.
Prima degli interventi su famiglia e povertà di Giancarlo Rovati e sulle giovani generazioni in Toscana di Anna Maria Bertazzoni è stato dato spazio al protagonismo dei giovani con un’esibizione musicale dei ragazzi del centro Busoni di Empoli.

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