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Legge elettorale regionale. Liste circoscrizionali: interpretazione autentica

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Legge elettorale regionale. Liste circoscrizionali: interpretazione autentica

Approvata a maggioranza in commissione Affari istituzionali l’interpretazione autentica della legge votata a settembre. Contrario Antichi (Forza Italia), non ha partecipato alla votazione Magnolfi (Ncd)

 

 

Firenze – I singoli componenti del gruppo misto in Consiglio regionale sono equiparati, per quanto riguarda il regime della raccolta delle firme per presentare liste circoscrizionali alle elezioni regionali, ai gruppi “costituiti almeno sei mesi precedenti la data di convocazione dei comizi elettorali”. Lo dispone una proposta di legge votata a maggioranza in commissione Affari istituzionali che ha come oggetto “l’interpretazione autentica” di questo aspetto specifico (articolo 3) della legge elettorale approvata a settembre dall’assemblea toscana (n.51/2014: norme per l’elezione del Consiglio regionale e del presidente della Giunta regionale).

Come spiegato dal presidente della commissione, Marco Manneschi (Toscana civica riformista), si tratta di intepretare la volontà autentica del legislatore regionale per “evitare conflitti intepretativi”, data la peculiarità del gruppo misto che per sua stessa natura non è “riconducibile a una caratterizzazione politica omogenea”. Così, le condizioni per la presentazione delle liste circoscrizionali sono attribuite ai singoli consiglieri nella loro individualità politica (analogamente a quanto già avviene per l’attribuzione di finanziamento, la rendicontazione, etc).

La legge intepretativa specifica anche che l’essere costituiti “almeno sei mesi prima dalla data di convocazione dei comizi elettorali”, deve intendersi riferito a “gruppi esistenti da almeno sei mesi e tuttora in essere” a quella data.
La legge è stata presentata e sottoscritta da Manneschi e da Ivan Ferrucci, capogruppo Pd. Non ha partecipato alla votazione Alberto Magnolfi (Ncd). Ha espresso parere contrario Alessandro Antichi (Forza Italia).

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