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Mattesini e Tanti: «PD al palo su bilancio e opere pubbliche.

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Mattesini e Tanti: «PD al palo su bilancio e opere pubbliche.

Perché non fate le primarie per capire di chi è la responsabilità?»

 

 

«La Città di Arezzo ad un passo dal baratro, questa ormai non è più una opinione né una posizione politica ma è una realtà assodata. Lo ha ricordato bene ieri il Consigliere regionale di Forza Italia Stefano Mugnai parlando di città spolpata e noi aggiungiamo anche mortificata: siamo partiti con le scelte politicamente utili ad altri su Aisa, su Coingas, sulla sanità, sull’università – nonostante l’impegno delle categorie economiche-; poi abbiamo pagato il conto in termini di mobilità pubblica – autobus e treni – arrivando a situazioni da circo come quella che per andare da Arezzo e Grosseto con i mezzi pubblici si impiegano più di otto ore (cioè quanto ad andare a New York con un aereo), poi sono arrivate le esternazioni  del Presidente Rossi che voleva farci periferia rurale di Siena, poi ci viene tolta la Sovrintendenza e ieri la maggioranza  è andata a gambe ritte su due atti fondamentali come una variazione di bilancio e le opere pubbliche. Visto che al Partito democratico piacciono tanto le primarie perché non le fa aperte a tutti con un tema ben preciso: di chi è la colpa di questo disastro amministrativo?».

Così Alessio Mattesini, consigliere comunale di Forza Italia e Lucia Tanti, vicepresidente provinciale di FI con delega agli enti locali.

«Del resto di esponenti di spicco “targati” Pd, Arezzo ne ha pure da regalare a qualche altra provincia; infatti si contano:  due parlamentari, tre rappresentanti in Regione - tra cui l’Assessore alla mobilità che forse un giorno dovrebbe provare ad andare a Grosseto e tornare con il treno così racconta a Rossi come funzionano i collegamenti di area vasta –, il “Ministro dei Ministri” che risponde al nome di Maria Elena Boschi solita ormai a visite pastorali ad Arezzo, un esponente di spicco nel CSM che prima era anche guarda caso il Sindaco di Arezzo che pare ormai ripudiato da tutto il Pd, nonostante in passato lo abbia sempre sostenuto in accondiscendente silenzio. E con questo “esercito” pieno di generali e colonnelli – incalzano i due esponenti azzurri – dobbiamo leggere ieri che il Pd dice “ora basta così non va”? Certo che basta, e pure avanza! Basta al Pd e alla sua inessenzialità politica ad ogni livello. Facciamo così: le primarie fatele e che siano davvero aperte a tutti ma non per scegliere il candidato a Sindaco tra Bracciali, Gasperini e Ralli, che tanto son tutti e tre il volto del Pd di questi anni, ma fatele per selezionare il nome di colei o di colui che ha più responsabilità politica. Il titolo ve lo diamo noi: “Arezzo: di chi è la colpa?” voi scegliete il nome, noi il partito: cioè il vostro», concludono Mattesini e Tanti.

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