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"Arezzo civica" si è presentata, ma preannuncia un programma rivoluzionario

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"Arezzo civica" si è presentata, ma preannuncia un programma rivoluzionario

Arezzo Civica, associazione politico culturale trasversale ed apartitica, in una gremitissima sala, dell’hotel Minerva si è presentata alla collettività con il suo simbolo ascoltandola.

 

Il rappresentante sindacale della Polizia locale, sig. Prestigiacomo, - presente in sala – con il suo intervento, ha infiammato gli animi e le sensibilità, rivelando ( senza sconti per nessuno ) l’inconcludenza e il disinteresse spocchioso, dell’attuale Giunta comunale, inerente il problema sicurezza reale ( non percepito) in città, degrado, mancanza di mezzi operativi.

Ha continuato – Prestigiacomo- elencando le tante proposte costruttive presentate nel tempo ai vari assessori di turno e segreterie di partito, volatizzate nel pulviscolo quotidiano; dalla riorganizzazione della presenza sul territorio della Polizia Municipale, al  reinvestimento dei proventi delle multe -come la legge prevede - per fini educativo, formativi, sistematicamente cadute in un silenzio assordante.

I numerosi presenti – circa 100 Cittadini - hanno potuto, altresì, comprendere le cause e le motivazioni che hanno indotto all’annosa vertenza fra la PM e la Giunta comunale.

Ha suscitato, inoltre, indignazione particolare, nei presenti in sala,  la proposta presentata dalla PM e – cassata – dalla Giunta, d’istituire ex novo, come già esistente in altri capoluoghi di provincia, un’unità cinofila per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi delle scuole urbane e dei quartieri degradati.

I membri di Arezzo  Civica, nella persona del suo porta voce Alessio Alterini, hanno ascoltato anche l’intervento di altri  Cittadini, tra cui, una signora residente nelle case popolari ubicate in via Darwin, ha denunciato, l’esasperante disinteresse dell’ente gestore, ( nota partecipata comunale ) il degrado del quartiere, i ripetuti fatti di micro criminalità ed il totale abbandono di quei residenti al loro destino, considerati come se fossero di serie minori o non degni di servizi e sicurezza.

 

Per coltivare il consenso, l’incoraggiamento eclatante dei presenti  – non inatteso – ottenuto, seguiranno a cadenza periodica, incontri nelle periferie urbane, le frazioni, le piazze. L’ascolto dei problemi, delle proposte emergenti dei Cittadini, delle categorie professionali, dei liberi professionisti, costituirà parte integrante del programma rivoluzionario di Arezzo civica. 

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