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Acquedotto vasariano e terrazza di Piazza Grande: accordo per il restauro tra il Comune e la Fraternita dei laici

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Acquedotto vasariano e terrazza di Piazza Grande: accordo per il restauro tra il Comune e la Fraternita dei laici

Investimento di 546mila euro. E ora un percorso di accesso alla Fortezza grazie alla Fraternita

 


Il vice-sindaco reggente Stefano Gasperini e il primo rettore della Fraternita dei laici hanno firmato stamani l’accordo di programma per il risanamento e il restauro conservativo dell’acquedotto vasariano nonché della terrazza del palazzo di Fraternita e per il consolidamento dei locali sottostanti in Piazza Grande.

Stefano Gasperini: “si tratta di due opere strategiche per la città, dal punto di vista storico-artistico, con ricadute importanti in prospettiva, anche attraverso il loro inserimento in percorsi turistici”.

Liletta Fornasari: “è il traguardo di un percorso iniziato tempo fa, non privo di situazioni da risolvere in maniera dettagliata. Esisteva un'emergenza vera, il pericolo di crolli di intonaci. Siamo d'accordo sul percorso turistico e, aggiungerei, didattico”.

L'assessore allo opere pubbliche del Comune di Arezzo, Franco Dringoli: “la Fraternita è proprietaria sia dell’acquedotto che della terrazza mentre il Comune ne è utilizzatore. Gli 'archi', sono 52, hanno bisogno di interventi di restauro e risanamento conservativo sia della struttura muraria che della condotta idraulica mentre nei locali sottostanti la terrazza vanno effettuate opere di consolidamento per fare fronte alle criticità strutturali causate da infiltrazioni di acqua piovana che penetrano dalla pavimentazione dissestata della terrazza. E questo anche per consentire il posizionamento delle tribune che vengono installate in occasione della Giostra. Il Comune ha provveduto al progetto per gli 'archi' e la Fraternita a quello per la terrazza. L’accordo firmato servirà a garantire la corretta manutenzione e conservazione dei manufatti. La Fraternita dei laici eseguirà gli interventi di riqualificazione previsti nei progetti, mentre il Comune di Arezzo restituirà l’importo sostenuto per la realizzazione delle opere: il totale della spesa per il risanamento e restauro dell’acquedotto vasariano, in dieci anni, e il 50% di quella sostenuta per il risanamento e consolidamento degli ambienti e della terrazza del palazzo. È un nuovo accordo di programma che vede coinvolto il Comune, dopo quello sul Pionta. Due giorni fa, infine, la Fraternita ha realizzato una permuta con alcuni proprietari di via Buozzi, per aree attorno al bastione del Belvedere. Queste, ora di proprietà della Fraternita vengono messe a disposizione per la realizzazione di un percorso di accesso alla Fortezza. Attenzione, stiamo parlando di un'area di grande valore, sotto la quale c'è l'antico teatro romano”.

“Al di là dei costi dell'operazione, ci è stato chiesto di fare un servizio per la città – ha sottolineato Liletta Fornasari – e noi lo abbiamo compiuto. Fraternita lavora per Arezzo e io sono orgogliosa di poterlo affermare con il privilegio del ruolo che svolgo”.

Il magistrato Giuseppe Caroti: “voglio condividere con voi l'emozione di essere sceso dentro l'acquedotto. Vi assicuro che è un'esperienza splendida percorrere questo passaggio fino alle mura a nord... sono convinto che se mettiamo in sicurezza già i primi 150 metri dell'acquedotto possiamo realizzare qualcosa di unico”.

Costi stimati: per gli “archi”  350.000 euro, per la terrazza 196.000. Tempo di ultimazione il 2015
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