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Circa 8.300 gli operai agricoli assunti a tempo determinato in provincia di Arezzo

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Circa  8.300 gli operai agricoli assunti a tempo determinato in provincia di Arezzo

“Lavoro e Sicurezza in agricoltura dinamiche e tendenze di mercato”

 
 
 
Solo gli operai agricoli assunti a tempo determinato in provincia di Arezzo sono stati circa 8.300. Quelli a tempo indeterminato, per tutte le categorie produttive, 1.100 e le aziende comunque interessate ad assunzioni nel 2013 sono state 1.300. Sono dati resi noti da Coldiretti Arezzo lunedì 17 novembre durante il “Question Time” che si è tenuto nel pomeriggio presso la Camera di Commercio aretina.
A rispondere alle domande poste degli imprenditori agricoli e degli addetti ai lavori è giunto da Roma Romano Magrini, Capo Area Gestione del Personale Lavoro e Relazioni Sindacali di Coldiretti nazionale. I dati indicati in apertura rendono evidente "quanto sia necessario – ha spiegato in apertura il presidente di Coldiretti Arezzo e Toscana, Tulio Marcelli -  integrare i trattamenti assistenziali in caso di malattia o di infortunio e osservare e monitorare le dinamiche e le tendenze del mercato del lavoro agricolo provinciale”.
A tutto campo gli interventi di Magrini, poi, sollecitato dalle domande degli intervenuti, “che hanno avuto – ha spiegato a sua volta il direttore provinciale di Coldiretti, Mario Rossi -  dallo stesso rappresentante di Coldiretti nazionale,  importanti indicazioni su come rapportarsi con le difficoltà che ogni giorno devono essere affrontate non solo per la gestione dei rapporti ma anche per il loro mantenimento economico.  
Il dibattito che ha visto coinvolto Magrini è stato “di grande interesse formativo sulla scia proprio di quanto Coldiretti sta promuovendo praticamente in tutti i suoi campi di attività”, e ha toccato questioni delicatissime come il recente rinnovo del contratto nazionale degli operai agricoli, le agevolazioni e i contributi e incentivi per assunzioni in agricoltura.
Magrini ha dato poi il suo contributo formativo e informativo con numerosi intervenuti su temi delicatissimi, come la sicurezza sui luoghi di lavoro o lo strumento dei voucher in agricoltura, importanti per contribuire alla trasparenza nel mercato del lavoro. Attenzione anche a questioni quali le dimissioni, la risoluzione consensuale e i licenziamenti, nonché le novità riguardanti gli ammortizzatori sociali.
Non poteva mancare anche un riferimento al “Job in country”, il portale Coldiretti dedicato in particolare ai giovani che cercano opportunità di lavoro, “il sistema – ha concluso Magrini – che offre una vera e propria banca dati di aziende e profili consultabile e aggiornabile in qualsiasi momento, un vero e proprio filo diretto fra impresa e lavoratore”.   
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