Prima Pagina | Cronaca | Nelle ore di permesso si recava a Firenze per acquistare droga: condannato ammesso alla detenzione domiciliare di nuovo in carcere.

Nelle ore di permesso si recava a Firenze per acquistare droga: condannato ammesso alla detenzione domiciliare di nuovo in carcere.

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Nelle ore di permesso si recava a Firenze per acquistare droga: condannato ammesso alla detenzione domiciliare di nuovo in carcere.

 

 

I fatti risalgono allo scorso fine settimana quando, nel corso di un ordinario servizio di vigilanza del territorio, il personale del Commissariato di P.S. di Montevarchi procedeva nel comune di San Giovanni Valdarno al controllo di un’autovettura proveniente da Figline Valdarno.

Il trentunenne Sangiovannese trovato alla guida del veicolo, risultava essere sottoposto, per delle condanne per reati contro il patrimonio, alla misura alternativa della detenzione domiciliare con permesso di assentarsi dalla propria abitazione in determinate ore del giorno.

Alla vista degli agenti l’uomo, noto alle forze dell’ordine e con precedenti anche legati al consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti, mostrava segni di forte agitazione ed irrequietezza, rispondendo con scarsa attenzione e grande difficoltà alle domande degli operatori di polizia.  I poliziotti si sono quindi attivati per sottoporre il soggetto ai necessari accertamenti su un eventuale stato di alterazione psicofisica correlata all’uso di sostanze stupefacenti.

Nel corso degli accertamenti, che davano esito positivo, la persona fermata riferiva che durante l’orario di permesso si era recata a Firenze per acquistare cocaina per uso personale: sostanza stupefacente che aveva poi assunto durante il viaggio di ritorno nel Valdarno.

Gli agenti del Commissariato di P.S. di Montevarchi hanno pertanto denunciato il soggetto all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di alterazione psicofisica derivante dall’uso di sostanze stupefacenti nonché per guida con patente revocata.

 

Ricevuta la segnalazione dell’accaduto dal Commissariato, il magistrato di sorveglianza di Firenze ha provveduto immediatamente a sospendere la misura alternativa di cui beneficiava il condannato, ripristinando l’esecuzione della pena della reclusione nei confronti del soggetto medesimo che nella giornata di sabato scorso è stato tradotto in carcere ad Arezzo dalla Polizia. 

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