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Etichettatura degli alimenti, cosa cambia dal 13 dicembre

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Etichettatura degli alimenti, cosa cambia dal 13 dicembre

Presto in vigore l’obbligo per gli esercenti di informare il consumatore circa la presenza di allergeni all'interno degli alimenti. Nel mirino arachidi, soia, cereali con glutine e altre sostanze innocue che tuttavia per i soggetti allergici o intolleranti possono trasformarsi in veri e propri “veleni” pericolosi alla salute. Per saperne di più, e aiutare gli operatori a rispettare la normativa comunitaria, arriva il seminario gratuito venerdì 21 novembre presso la sede della Confcommercio di Arezzo dalle ore 15.30

 

Allergie e intolleranze alimentari sono oggi all’ordine del giorno per molte persone. Per chi ne soffre, anche mangiare un semplice panino al bar può trasformarsi in un pericolo per la salute.  Ecco perché, a partire dal 13 dicembre prossimo, scatterà l’obbligo per tutti i bar, ristoranti e negozi di alimentari di indicare chiaramente al pubblico gli allergeni presenti negli alimenti somministrati o venduti per asporto. Crostacei, arachidi, soia e cereali con il glutine sono solo alcune delle sostanze “incriminate”, che per quanto innocue possono diventare un vero e proprio veleno. I clienti potranno così conoscere con certezza la composizione di ciò che mangiano, per stare tranquilli.

 

A stare un po’ meno tranquilli, almeno in questa fase, sono gli operatori, preoccupati sulle difficoltà e sugli eventuali oneri di questo nuovo adempimento. A rassicurarli interviene quindi la Confcommercio, che venerdì prossimo, 21 novembre, dalle ore 15.30 organizza presso la sede di Arezzo un seminario informativo gratuito sulle novità in materia di etichettatura degli alimenti introdotte dal regolamento comunitario 1169/11.

 

L’incontro è aperto a tutti gli operatori interessati, che potranno così ricevere indicazioni pratiche su come procedere. Di fatto, la normativa UE prevede che a partire dal 13 dicembre gli esercenti informino il consumatore circa la presenza degli allergeni indicati dal regolamento negli alimenti non preimballati ovvero somministrati, imballati sui luoghi di vendita su richiesta del consumatore o preimballati per la vendita diretta.

 

La normativa è attualmente in discussione, dato che il regolamento comunitario prevede la possibilità per gli stati membri di emanare provvedimenti aggiuntivi/attuativi, ma allo stato attuale – dal momento che l’Italia non ha emanato alcuna norma attuativa/aggiuntiva - la sola indicazione obbligatoria da effettuare è quella degli allergeni.

 

Nulla cambia allo stato attuale per gli alimenti venduti sfusi, per i quali vige tutt’ora l’obbligo della indicazione di tutti gli ingredienti (compresi gli allergeni).

Vista la complessità della normativa, ancora in evoluzione, e vista la delicatezza della questione, la Confcommercio di Arezzo è a disposizione degli operatori associati per ogni informazione sia necessaria (tel. 0575 350755, chiedere di Massimiliano Micelli).

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