Prima Pagina | Politica società diritti | Ferrovia: da frattura a ponte tra le “due città”

Ferrovia: da frattura a ponte tra le “due città”

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Ferrovia: da frattura a ponte tra le “due città”

Alla Casa dell’Energia il quinto appuntamento del ciclo “Città, visioni e strategie”, promosso dal Comune di Arezzo e organizzato dal DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e dal CISDU-Centro Internazionale di Studi sul Disegno Urbano con il patrocinio di Regione Toscana e Provincia di Arezzo.

 

 

Il tema sarà “la Città e la Ferrovia” e si svilupperà in due step.

1° step - 21 novembre Casa dell’Energia, ore 17

L’incontro si articolerà con una tavola  rotonda avente come tematica principale il rapporto tra la città di Arezzo e la sua ferrovia e valuterà anche le idee di giovani professionisti con lo scopo di valorizzare nuove competenze e creare basi originali di discussione.

Verrà aperta dal pro Sindaco Stefano Gasperini: “La stazione e la linea ferroviaria sono temi ormai “storici” per la nostra città. Stiamo lavorando alla smart city e quindi ai progetti che possono concretamente migliorare la città e la vita delle persone. In questo senso il lavoro svolto da  Elisa Alcidi, Maria Luisa Caneschi e Serena Cocci, ha notevoli potenzialità”.

La loro proposta progettuale è incentrata sul ripensamento della ferrovia come sistema urbano: “la ferrovia ha rappresentato in molte città un elemento di cesura interna. Ad Arezzo questa cesura si è venuta a creare tra la città antica e quella attuale sviluppatasi a valle. La nostra idea è che questa frattura possa essere ricomposta non solo con interventi strutturali, per esempio i tre sovrappassi che proponiamo nel progetto, ma anche con trasformazioni che riguardano  la stazione in maniera da restituirle un ruolo funzionale definito da un’immagine correlata all’identità della città (…). I binari non rappresentano più un ostacolo insormontabile per i pedoni ma cambiano anche la stazione e la viabilità (…) Proponiamo un’infrastruttura radicalmente diversa nello stesso luogo. Non solo contemporanea ma anche bella e accogliente, libera dai volumi di traffico automobilistico che attualmente congestionano l’intera area. Un elemento d’innovazione che sia in grado di contribuire al rafforzamento e al miglioramento dell’identità cittadina, sviluppando proprio i punti di forza della città, come Oro e Antiquariato, vocazioni che possono trovare in questa nuova infrastruttura da abitare un ulteriore luogo di incontro e di sviluppo con i cittadini ed esperti del settore, locali e stranieri”.

La tavola rotonda verrà coordinata da Antonio Capestro, vice Presidente CISDU. Interverranno il Presidente dello stesso Centro, Pier Angelo Cetica; Saverio Mecca, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze; l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli; l’ex assessore provinciale alla mobilità, Antonio Perferi e Leonardo Zaffi, docente del Dipartimento di Architettura.

Alle ore 19 verrà inaugurata la mostra “Sospesi tra parco e città: una nuova proposta per la ferrovia di Arezzo” esplicativa di queste tematiche.

2° step - 12 dicembre Casa dell’Energia, ore 17

Questo secondo appuntamento sarà incentrato sul confronto tra più tavoli ognuno dei quali affronterà diverse chiavi di lettura afferenti la stessa tematica.

Parteciperanno alle attività, oltre che amministratori pubblici e professionisti, anche cittadini, componente essenziale del dibattito.

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0