Prima Pagina | L'opinione | 8 domande agli architetti (ma anche a geometri e ingegneri)

8 domande agli architetti (ma anche a geometri e ingegneri)

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
8 domande agli architetti (ma anche a geometri e ingegneri)

Dalla parte del cittadino, che ascolta spesso senza poter capire. (Ma a volte non è il solo)

 

Da molti giorni si sente ripetere ovunque che in Toscana non è piu’ possibile edificare in zone agricole. Non piu’ tardi di ieri sera, anche dalla Gruber, ospite l’immancabile tuttologo Scanzi, si è parlato di questa norma. Forse sarebbe giusto spiegare bene ai cittadini, evitando di dare fiato solo alle trombe demagogico/mediatiche, il significato di questa legge.

Fino ad oggi tutti i comuni si dotavano di quello che la vulgata chiama il "Piano Regolatore”. Un piano che valeva per gli anni futuri e che disegnava il possibile sviluppo di una città. Ne delimitava le periferie, ne stabiliva i nuovi assi viari, quali zone destinare al commercio, ecc. ecc. E’ del tutto evidente che a farne le spese (o i guadagni)erano le aree prossime alla città, ove la stessa poteva allargarsi e che fino a quel momento erano considerate aree agricole.  

Vado al sodo, ovvero alle domande. Perdonatemi se alcune potranno apparire banali, scontate o sciocche, ma il cittadino ha bisogno di risposte chiare a leggi complesse, che comprendono bene solo gli addetti ai lavori, ma che poi alla fine hanno riflessi diretti proprio su di lui, sull’utente finale.

  1. E' vero quanto scrivono tutti i giornali e ci raccontano i telegiornali, che in Toscana non si può piu' costruire? (Lo ha detto anche Rossi quando è venuto ad Arezzo)
  2. Alla luce della nuova legge regionale, a cosa serve oggi il Piano Regolatore (mi piace chiamarlo come in antico)? Quale è il suo ruolo? Cosa può ancora regolare?
  3. Dal momento, che è stata presentata la nuova norma sulle edificazioni zero, non è piu’ possibile oltrepassare i limiti storici e antropologici cristallizzati al 29 ottobre 2014, a cosa serve allora l’ufficio “di piano”?
  4. A cosa serve oggi la CAT ? E’ vero che si può farne a meno?
  5. A cosa servono gli uffici tecnici? A cosa serve l’urbanistica con dirigenti, impiegati, tecnici ecc ecc ? Possiamo fare a meno anche di loro e tagliare le spese, o è ancora necessario avere tutta la struttura come un tempo?  
  6. A cosa servono gli uffici tecnici regionali? Si può adesso fare a meno anche di loro oppure no?
  7. Le opere pubbliche rientrano nella edificazione zero?
  8. Invece di fare una legge complessa per scrivere solo che non si può piu’ edificare nulla, non era sufficiente abolire direttamente il piano regolatore (strutturale, attuativo ecc. ecc.) e tutta la burocrazia che vive sui piani regolatori ?

Grazie a tutti coloro che vorranno perdere qualche minuto per spiegare ai cittadini qual è lo stato dell’opera dopo la celebrata legge. 

 

p.s. le risposte migliori verranno utlizzate per fare un articolo

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0