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Ma Arezzo non è gemellata con Auschwitz? E adesso cosa facciamo?

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Ma Arezzo non è gemellata con Auschwitz? E adesso cosa facciamo?

Il mondo sta cercando di sostenere la memoria di Auschwitz. Per la metà del necessario, se ne è fatta carico la Germania. Quasi nulla dall’Italia, ma quel che è peggio, nulla nemmeno dalla città gemellata con Auschwitz: la nostra! Limitarci alle sbandierate, è onestamente umiliante anche da cittadino.

 Un articolo tratto da Repubblica:

Il nome dell'Italia è il grande assente: 31 Paesi, ma anche città e altre istituzioni, di tutto il mondo hanno donato fondi al 'fondo perpetuo' per salvare Auschwitz. La Germania ha donato 60 milioni sui 120 necessari, dall'alto della sua consapevolezza sulle colpe tedesche nell'Olocausto; l'Italia no, l'Italia si tiene ai margini, come forse nemmeno chi è pienamente innocente può fare.

La storia del famigerato campo di sterminio inizia quasi 70 anni fa quando fu scoperto, liberato dalle truppe sovietiche che avanzavano verso Berlino. La storia del 'fondo perpetuo' inizia cinque anni fa, quando la struttura di Auschwitz-Birkenau (visitata da più di un milione di persone l'anno) era a rischio chiusura. Non c'erano soldi per preservare 155 edifici (tra cui due forni crematori) e le migliaia di oggetti, appunti, documenti, testimonianze di quello che è stato uno dei momenti più oscuri della storia dell'umanità.

Il costo del memoriale dell'Olocausto è ricaduto per motivi geografici sulla Polonia, visto che Auschwitz è nei suoi confini. Così il governo lanciò un appello: "Ogni nazione ha il dovere inalienabile di proteggere questo luogo", minacciandone la chiusura. Una presa di posizione durissima, che spinge Wladyslaw Bartoszewski - sopravvissuto e responsabile del Consiglio internazionale di Auschwitz - a lanciare una raccolta fondi internazionale chiamata appunto 'fondo perpetuo', per raggiungere la cifra di 120 milioni di euro.

Al fondo hanno partecipato 31 paesi, per un totale di 102 milioni di euro, come rivela oggi El Paìs. Tra i grandi paesi dell'Ue, oltre all'Italia, solo la Spagna non ha dato un euro. Mancano ancora 18 milioni euro per raggiungere i 120 necessari, forse - pur essendo troppo tardi - non è ancora troppo tardi.

 

 

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