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L’Agenzia sociale per l’affitto

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L’Agenzia sociale per l’affitto

 

 

 


Un modello creato per iniziativa del Comune di Arezzo, condiviso e approvato dal Lode, l’associazione dei Comuni aretini che svolge funzioni in materia di edilizia residenziale pubblica e politiche abitative, nella seduta del 7 novembre: si tratta dell’Agenzia sociale per l’affitto (Asa), a servizio di tutti i Comuni che vorranno utilizzarne le prestazioni, struttura operante nel mercato immobiliare la cui organizzazione e gestione è stata affidata ad Arezzo Casa spa. L’Agenzia sociale per l’affitto sarà aperta presso la sede di quest’ultima, in via Margaritone 6, nel prossimo gennaio.

L’assessore alle politiche sociali del Comune di Arezzo, Marcello Caremani: “l’Agenzia sociale per l’affitto corrisponde alla finalità di sviluppare e radicare soluzioni innovative, a fronte di un disagio abitativo che si manifesta in misura crescente coinvolgendo anche singoli e nuclei familiari precedentemente autonomi, ora costretti in situazione di precarietà dall’attuale crisi economica. Tra le funzioni dell'assessorato alle politiche sociali c'è l'emergenza abitativa. Il Lode è in tutte le province della regione, non in tutte le province funziona in modo analogo. Noi, negli ultimi due anni, abbiamo cercato di dare a esso nuova impulso. Questo progetto, indubbiamente una scommessa alla quale crediamo, ha una funzione sociale per i tanti che hanno case da affittare e per le famiglie che hanno difficoltà a sottoscrivere contratti di locazione magari a causa della somma complessiva dovuta per la cauzione e le mensilità anticipate con importi difficili da versare quando i redditi sono bassi e precari. Oltre al profilo sociale, riteniamo che questa iniziativa serva a sostenere la piccola proprietà sbloccando un mercato stagnante e funzionando anche come calmiere dei prezzi. D’altra parte, anche recentemente, con il cosiddetto decreto 'sblocca-Italia' sono stati introdotti scontri fiscali per chi stipula contratti di locazione, quindi c’è una maggiore attenzione verso la proprietà immobiliare. A bilancio, il Comune di Arezzo ha già stanziato le somme per avviare il fondo di garanzia”.

“Il monitoraggio ha mostrato che nel biennio 2012-2013 il mercato locativo ha visto nella nostra città, sia nella fascia urbana che extraurbana, la riduzione dei canoni – così Gabriella Cecchi, funzionario del Comune di Arezzo che ha curato il progetto. Il modello prevede un fondo di garanzia con cui ciascun Comune mette a disposizione una cifra massima di 5.000 euro a contratto con la quale coprire la fase iniziale, la più impegnativa per una famiglia sotto il profilo economico, ma anche per fronteggiare eventuali successive morosità o difficoltà che possono intervenire nella corso del contratto stesso, normalmente tre anni: ad esempio danni all'appartamento o bollette insolute incolpevolmente. Infatti, il sostegno del fondo interviene soltanto nel caso di morosità incolpevole, ovvero quando in modo certo e documentato la famiglia si trova in una situazione di oggettiva difficoltà economica. È una tutela per il proprietario. Potenzialmente gli utenti sono molti, solo nelle ultime settimane contiamo 72 sfratti pendenti nelle nostre graduatorie”.

“Questo progetto – ha sottolineato Gilberto Dindalini di Arezzo Casa – vuole fare incontrare due mondi tramite questa quota di garanzia messa a disposizione dalle pubbliche amministrazioni. Sono risposte fondamentali per la vita delle famiglie e su questo ci siamo sentiti spronati dall'ultimo periodo in cui sono emersi bisogni sociali ai quali vogliamo fare fronte con le risorse a disposizione. Dopo un anno verificheremo i risultati che l'agenzia avrà conseguito”.

L’agenzia è finalizzata a favorire l’incontro tra domanda e offerta di abitazioni disponibili sul libero mercato immobiliare ai prezzi e alle condizioni contrattuali più vantaggiose per gli inquilini, a tutelare i proprietari dai rischi di morosità, di danneggiamento degli alloggi e di lungo iter giudiziario nel momento in cui sorge il problema di liberare l’abitazione al termine del periodo locativo.

La struttura ha lo scopo di assistere e sostenere vari soggetti: i Comuni avranno un ruolo fondamentale nel segnalarli. Si tratta di persone non in grado di fornire le garanzie richieste dalla proprietà per attivare un contratto di locazione, dunque colpite da contingenti condizioni di precarietà o svantaggiate dall’eccessiva flessibilità lavorativa; persone che non riescono a ottenere alloggi in affitto causa particolari situazioni; persone collocate nella graduatoria comunale erp che hanno necessità di reperire un alloggio a tempo determinato, in attesa della definitiva assegnazione di un alloggio di proprietà pubblica.

Arezzo casa, attraverso l’agenzia, dovrà svolgere indagini e analisi di mercato, stabilire un adeguato rapporto qualità/prezzo delle abitazioni, individuare alloggi aventi caratteristiche di idoneità, ai canoni più vantaggiosi, effettuare sopraluoghi presso gli alloggi offerti in locazione per verificarne l’adeguatezza in rapporto al canone richiesto, fornire le necessarie garanzie economiche ai proprietari disponibili a locare, attivare contratti di locazione, con diritto di sub-locazione, a favore dei soggetti più disagiati sotto il profilo economico-sociale, previo accordo con l’ufficio comunale competente, i cui oneri saranno interamente a carico del Comune. Per questi casi saranno individuati, in via prevalente, alloggi di piccole dimensioni mediante contratti di breve durata, non eccedenti i 12 mesi.

Allo scopo di incrementare ulteriormente l’offerta di alloggi goduti in locazione Arezzo Casa, attraverso l’agenzia, potrà anche effettuare, utilizzando risorse del proprio bilancio, interventi di risanamento e ristrutturazione dell’alloggio offerto in locazione per renderlo abitabile secondo i normali standard, riscuotendo e trattenendo il canone di locazione per un numero di anni corrispondente all’ammortamento delle spese sostenute. Per i casi di emergenza sociale, sempre segnalati dal Comune, individuerà alloggi di dimensioni medio-grandi, nei quali possano convivere più soggetti, non facenti parte dello stesso nucleo familiare, allo scopo di contenere gli oneri di gestione abitativa
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