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Lo sportello di ascolto all'ospedale San Donato di Arezzo per l'Epilessia

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All’ospedale San Donato di Arezzo è aperto tutti i martedì lo sportello di ascolto per coloro che sono affetti da epilessia e per i loro familiari.

Obiettivo principale dello sportello, organizzato dall’associazione Arezzo per l’Epilessia, è di offrire indicazioni complete e aggiornate sui percorsi di cura, sui diritti dei pazienti e sulle possibilità di accesso a percorsi educativi e di inserimento lavorativo. Una volta ogni due settimane lo sportello di ascolto sarà presidiato dalla psicologa Elena Colzi.

Hélène Lotan, presidente dell’associazione Arezzo per l’Epilessia, afferma: “Siamo nove volontarie che hanno come obiettivo di fornire informazioni a tutti coloro che ne hanno bisogno e che si rivolgono a noi durante il nostro servizio.”

Lo sportello di Ascolto è localizzato nel reparto di Neuropatologia dell’ospedale di San Donato di Arezzo (quarta scala, nel seminterrato) ed è aperto tutti i martedì del mese. Lo sportello al momento è operativo il pomeriggio dalle 15:30 fino alle 19:30. Per maggiori informazioni in merito agli orari è anche possibile contattare l’organizzazione tramite i contatti riportati alla fine dell’articolo.

La signora Rita Vitali, volontaria e madre di una ragazza che soffre di epilessia ci racconta: “Il mio obiettivo come genitore è di trovare delle persone con cui fare un progetto mirato sull’epilessia. Crediamo che sia di fondamentale importanza unire le forze e creare un gruppo che possa organizzare attività per coloro che sono affetti da questo grave problema.”

Progetti di questo tipo sono estremamente importanti perché colmano un vuoto all’interno del sistema sanitario nazionale e locale, ed aiutano il malato ed i suoi familiare ad affrontare in modo efficace le problematiche legate alla vita di tutti i giorni.

Elena Colzi, psicologa, afferma: “La possibilità di accogliere la vita del paziente, ma soprattutto del suo contesto di appartenenza, potrebbe  essere utile per mettere in luce quelle risorse messe in ombra dalla patologia.

“E’ di fondamentale importanza fare un empowerment del soggetto attraverso un lavoro di analisi delle risorse di un sostegno rispetto alle difficoltà. Dobbiamo mettere le persone nella condizione in cui le risorse e le energie sviluppatesi a fronte delle tante difficoltà trovino un terreno fertile per la loro crescita.

“Noi non interveniamo mai sull’aspetto medico delle problematiche. In questo contesto la malattia servirà solo per mettere in luce come questo tipo di limite  può aver inciso su una vita, o quanto esso possa anche aver messo in luce alcuni aspetti che devono essere potenziati.”

Hélène afferma: "Abbiamo partecipato come associazione ad un banso di conconrso del CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana). A fine Giugno, hanno premiato il nostro progetto che si chiama Vite dietro all’Epilessia. Il bando ci finanzia persone e materiali e il resto e' il risultato di un cofinanziamento dell'associazione".

Lo sportello di ascolto è un presidio stabile aperto tutti i martedì. I volontari spiegano però che l’associazione ha in programma di espandere l’ambito di azione organizzando laboratori di recupero scolastico, attività teatrali, o qualsiasi altra iniziativa che si potrebbe rivelare utile al miglioramento della salute e della qualità di vita di coloro che si rivolgono all’associazione.

E’ possibile entrare in contatto con i membri dell’associazione collegandosi alla pagina Facebook di Arezzo per l’Epilessia, oppure scrivendo a [email protected], [email protected], o telefonando ai seguenti numeri: 328 56 38 058 - 327 78 71 01 45.

 

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