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TUTTO QUESTO… PUO’ ACCADERE SOLAMENTE NELLA CITTA’ DI “OZZERA”

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TUTTO QUESTO… PUO’ ACCADERE SOLAMENTE  NELLA CITTA’ DI “OZZERA”

RACCONTO DEL PENSIERO DI BERTOLDO.

 

L’altro giorno ho incontrato il mio amico Bertoldo, con il quale, abbiamo molte volte discusso su quale fosse il meglio o il meno peggio per la nostra città. Alcune considerazioni da lui fatte, ho pensato di riportarle qui, nero su bianco. Quello che sta accadendo nella città di Ozzera è incomprensibile alle menti che ancora riescono a ragionare autonomamente dalle logiche dei partiti.

Le ultime vicende in Consiglio Comunale, dovrebbero porre un interrogativo a tutti compreso i  partiti e ancor di più ai consiglieri comunali e cioè, il senso di mantenere ancora in vita qualcosa che riesce a malapena a gestire  l’ordinaria attività. Il numero legale, che quasi sempre manca nelle votazioni. A questo punto le stesse cose possono essere fatte benissimo dal Commissario, evitando così inutile spese di gettoni di presenza. Ormai la campagna elettorale è iniziata e quindi nessuno si prenderà l’onere di assumersi qualsiasi responsabilità che potrà a sua volta ritorcersi in campagna elettorale.

La testardaggine di far credere, che il Consiglio Comunale operante è meglio del Commissariamento, rende orfana l’intelligenza dei cittadini. L’unico interesse di mantenerlo in vita è la vetrina che esso può offrire ai futuri candidati. Altrimenti ognuno alla prima occasione si fa la democrazia che meglio gli torna comodo. Fra non molto, lo so, Bertoldo, si inizierà a tagliare i nastri preelettorali, “Le Loggie del Grano, Il Teatro Petrarca, forse la Fortezza”, quindi essere lì in prima fila è importante. Ma ai cittadini di Ozzera, interessano risposte concrete: cosa vogliono fare per diminuire la tasse, sulla sicurezza, per diminuire le rette delle scuole materne e degli asili, nuove regole per le graduatorie e per il sociale. Quali risposte per le frazioni, per la casa, per il territorio.

Sono queste, le istanze, che si deve prendere in carico un Consiglio Comunale che vuole rimanere in carica per il bene della sua città. Basta ascoltare la voce delle persone e quindi prendere quei provvedimenti che possono dare delle risposte certe senza ma e se. In fondo chi si dedica alla politica questa è l’unica strada che può percorrere.

Caro Bertoldo, lo so, che tutti pensano che sei un povero sempliciotto del contado e pertanto il tuo pensiero non conta, ma del tuo voto, loro, non possono farne a meno ricordatelo. Ti diranno che sbagli, che è più importante pensare alle primarie che non alle tue istanze, che questa è la strada maestra per risolvere tutto.

Ozzera avrà il suo nuovo principe e tu Bertoldo tornerai nella tua casa posta nel contado con i tuoi pensieri di sempre.

 

Tratto dal pensiero di Bertoldo.

 

Azelio Crulli

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