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Legge anti Consorzi di Bonifica? Troppa ‘annuncite’, pochi fatti

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Legge anti Consorzi di Bonifica? Troppa ‘annuncite’, pochi fatti

“La recente proposta di legge presentata dall’onorevole Marco Donati circa la presunta soppressione dei Consorzi di Bonifica, secondo il MoVimento 5 Stelle di Arezzo, sembra figlia di quel male oscuro che attanaglia la politica italiana e, in special modo, il Partito Democratico: trattasi di sindrome da “annuncite”, ovvero quella forma di retorica politica in cui si conferisce un ampio risalto a proposte o determinazioni, prive nella sostanza di qualsiasi volontà o possibilità di realizzazione.

L’atto in oggetto infatti, al di là della presa di posizione politica condivisa anche dal Movimento 5 Stelle, nulla aggiunge ma soprattutto nulla risolve su come arrivare, realmente, al superamento dei Consorzi. Leggendo l’atto semplicemente si demanda al Governo, nei successivi nove mesi dall’approvazione, la definizione delle modalità di ripartizione delle competenze ai nuovi soggetti affidatari del servizio.

Uno scarica barile in cui l’onorevole Donati non introduce nessuna soluzione concreta ma delega ad altri i nodi da dirimere. Il rimando ai decreti attuativi, in realtà, è proprio quella prassi che spesso ingessa il nostro sistema legislativo creando zone morte su cui il diritto va inevitabilmente ad incagliarsi. In estrema sintesi: “fuffa” a fini propagandistici ed elettorali. Proprio quello di cui l’Italia ha bisogno…

Cosa poteva annunciare il Pd aretino quando si trattava di far rispettare il referendum sull’acqua pubblica mentre i Sindaci decidevano l’aumento delle tariffe dell’acqua?

Cosa potrebbero raccontare alla cittadinanza sull’innalzamento delle bollette dei rifiuti, con la Tari al 9% in più rispetto alla Tares del 2013 e, nel contempo, approvando un piano interprovinciale dei rifiuti inadeguato in quanto non aderente alla legge e alle direttive europee. Un piano che, ricordiamo, dovrebbe avere come obiettivo la diminuzione della produzione dei rifiuti, non l’aumento (dalle 532.000 tonnellate del 2013 fino alle oltre 600.000 tendenziali previste tra qualche anno).

E, ancora, i drammatici fatti, non la vuota retorica, come la Tasi (ex Imu) elevata all’aliquota del 3,3 per mille, il massimo consentito per legge.

Sarebbe davvero un peccato se tutto questo squillar di trombe sui Consorzi si rivelasse il solito annuncio per ammaliare gli aretini in vista delle prossime amministrative. Invitiamo pertanto gli amministratori del Partito Democratico, prima di procedere alla cancellazione dei Consorzi, di verificare il significato esatto del verbo “abolire”, perché i cittadini non si faranno ingannare da un cambio di nome o da una mera finzione scenica come quella delle Province”.

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