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Lotta al degrado. “Il Pionta? Ci piace smart”

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Lotta al degrado. “Il Pionta? Ci piace smart”

Accordo di programma tra Comune, Asl, Provincia, Università e Soprintendenza

 

Area del Pionta, anni settanta: lo slogan era “matti da slegare”. Area del Pionta, 2014: la frase è “idee da slegare”.  Comune, Asl, Provincia, Università e Soprintendenza allo stesso tavolo con un unico progetto di trasformazione dell’area. Le idee sono già state liberate e siamo nella fase dei progetti e delle realizzazioni.

Loretta Fabbri, Direttore del Dipartimento Scienze della formazione dell’Università: “il Pionta è il parco della cultura e della formazione; un luogo per la cittadinanza dei giovani che hanno bisogno di sicurezza e di verde. Stiamo lavorando ad un importante progetto di ristrutturazione che consentirà di mettere a disposizione non solo dei nostri studenti ma di tutti i giovani aretini 14 nuove aule”.

Eleonora Ducci, Vice Presidente della Provincia: “il Pionta ha una valenza non solo per la città di Arezzo ma per tutto il territorio provinciale. Qui cui sono ragazzi che frequentano sia gli istituti superiori che l’università. Qui hanno sede importanti servizi sanitari”.

Enrico Desideri, Direttore generale Asl 8: “questo accordo testimonia il valore e l’efficacia delle intese interistituzionali. Abbiamo imboccato la strada giusta”.

Una strada che il Comune di Arezzo intende percorrere fino in fondo. Il pro Sindaco Gasperini ha convocato la riunione di Giunta di stamani proprio nella palazzina dell’Orologio al Pionta: “questa è un’area fondamentale della città. Da riconquistare con la sicurezza e lo sviluppo di quotidiane attività nell’intera area. E con il progetto che abbiamo messo a punto tra tutti gli enti”.

Progetto che è stata illustrato stamani dall’assessore ai lavori pubblici, Franco Dringoli.

Il primo elemento è una pista ciclabile di attraversamento dell'area Pionta per il collegamento della stazione ferroviaria con la zona universitaria, l'ospedale e la rete ciclabile esistente fino al Sentiero della Bonifica. Sonio poi programmati altri interventi per garantire la fruibilità e la sicurezza: nuovo impianto di illuminazione a risparmio energetico, telecamere, copertura wi-fi, manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree verdi e stradali.

Come si legge nell’accordo “il Parco del Pionta rappresenta un’area verde di grande significato paesaggistico, storico e culturale, interamente di proprietà  pubblica all’interno della quale sono insediate molte attività di forte valenza pubblica, quali strutture universitarie, edifici a destinazione sanitaria, un asilo  nido, strutture per scuole superiori, ecc. L’area, che ha una superficie complessiva di circa 13 ettari, rappresenta una cerniera di collegamento tra il centro cittadino e la stazione con l’Ospedale e i quartiere di Saione e Pescaiola”.

Con questo accordo di programma i firmatari, oltre a definire le varie linee e interventi della riqualificazione, danno mandato al Comune di Arezzo come soggetto capofila proponente per la presentazione di una proposta progettuale alla Regione Toscana, per un importo quantificato in 487.000 euro (ai sensi del bando di cui alla DGR n. 174 del 10/03/2014) per conseguire il cofinanziamento dell'intervento di realizzazione di una pista ciclabile di collegamento della stazione ferroviaria con la zona universitaria, l'ospedale di Arezzo e la rete ciclabile esistente fino al Sentiero della Bonifica.

L’impegno degli enti firmatari prevede anche un intervento a breve di manutenzione straordinaria dell'area Pionta per 200.000 euro volto a mettere in sicurezza e migliorare le aree verdi e la viabilità.

Sarà inoltre indetto a breve un bando  per dotare tutta l'area di nuova illuminazione a led (oltre 100 punti luce) con videosorveglianza e copertura wi-fi e dunque con caratterizzazione in senso ambientale e innovativo. Questi interventi vedranno una compartecipazione del 40% a carico di Comune, ulteriore 40% a carico della Asl  e 20% all’Università.

Tutto questo in un quadro di armonizzazione  urbanistica con le specificità dell'area sottoposta a vincoli storici, archeologici ed ambientali, la realizzazione di aree omogenee per attività, la gestione dei flussi pedonali e dei percorsi di transito e sosta dei veicoli
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