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VASAI SULLA PALESTRA DEL CLASSICO: “SOLUZIONE AI PROBLEMI, NON SCARICO DI RESPONSABILITA' TRA ENTI”

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VASAI SULLA PALESTRA DEL CLASSICO: “SOLUZIONE AI PROBLEMI, NON SCARICO DI RESPONSABILITA' TRA ENTI”

Il Presidente della Provincia interviene sulla protesta degli studenti del liceo Classico di Arezzo: “hanno ragione, ma noi da tempo sosteniamo che non siamo in grado di trovare alternative”





“E' vero che da marzo il Comune di Arezzo ci aveva annunciato la sua intenzione di utilizzare diversamente la palestra piccola di San Lorentino, ma è altrettanto vero che noi, da allora e in tutti gli incontri che abbiamo avuto, abbiamo detto con chiarezza che non eravamo in grado di trovare una soluzione alternativa”. Il Presidente della Provincia Roberto Vasai chiarisce la posizione dell'ente in merito alla protesta degli studenti del liceo Classico di Arezzo: “hanno tutte le ragioni di protestare, perché non c'è dubbio che della situazione che si è venuta a creare non hanno nessuna responsabilità e pagano invece le conseguenze.

Per quanto mi riguarda non ho nessuna intenzione di scaricare le competenze, che sono del mio ente, su altri, ma è necessario precisare che quella palestra, così come altre, con il passaggio alle Province delle competenze sulle scuole superiori alle amministrazioni provinciali nel 1996 è diventata parte delle strutture a nostra disposizione oggetto di convenzione con il Comune di Arezzo, che comunque ne mantiene la proprietà.

Ci siamo trovati di fronte, invece, a un atto unilaterale che ha creato una situazione di disagio per gli studenti per la quale, come più volte ribadito, noi non siamo in grado di trovare un'alternativa. Per questo, anche in un recente incontro, abbiamo sostenuto la soluzione di utilizzare per quest'anno la palestra piccola di San Lorentino che da oltre vent'anni è frequentata dagli studenti delle superiori, e del Classico in particolare, cercando poi soluzioni nei prossimi mesi valide per l'anno scolastico 2015/2016, che comunque restano non facili da ipotizzare.

Credo quindi sia serio e responsabile non palleggiarsi le responsabilità, ma affrontare le questioni in maniera costruttiva e, soprattutto, tenendo presente la situazione disastrosa per quanto riguarda le risorse degli enti locali e quella reale degli impianti sportivi a disposizione delle scuole in città, considerato che Arezzo ha avuto un aumento di ben 500 studenti delle superiori negli ultimi cinque anni”, conclude il Presidente della Provincia.

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