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Inaugurazione della nuova politica mediatica del Consorzio 2 Alto Valdarno a Peneto

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Il Consorzio 2 Alto Valdarno ha convocato la stampa locale a Peneto per mostrare i progressi fatti nei lavori di messa in sicurezza di un crinale franato tra il 2009 e il 2010.

Non c’era alcun dubbio sulla qualità del lavoro svolto anche per il fatto che è stato il consorzio stesso ad invitare i giornalisti in loco. La vera notizia è un'altra e molto più importante, ossia l’inaugurazione di una nuova politica mediatica del Consorzio al fine di pubblicizzare i risultati del lavoro svolto.

Il Consorzio nei recenti anni è stato al centro di grandi polemiche che hanno messo in discussione la legittimità della sua stessa esistenza. Molte persone infatti si sono trovate da pagare un contributo (detraibile) tra le 15 e le 30 euro, senza di fatto sapere a cosa quel denaro sarebbe servito. Con le tasse già a livelli insostenibili, molti hanno accusando il Consorzio di essere l’ennesimo organismo parassita ai danni dei cittadini lavoratori. Molte figure della politica cittadina si sono anche prodigate nel tentativo di abolire il Consorzio senza pero' di fatto riuscirvi. Come risultato hanno pero' ottenuto quello opposto, ossia di aumentare ulteriormente la sfiducia nelle promesse della politica.

Il Consorzio come reazione ha iniziato una campagna mediatica per mostrare alla città il lavoro svolto. La convocazione della stampa a Peneto è stata la prima occasione in cui membri della società civile hanno potuto toccare con mano uno dei tanti interventi straordinari svolti nel territorio. E’ stato anche possibile parlare con il titolare della ditta incaricata della progettazione, lo studio Chiarini Associati, e la ditta appaltatrice di Tiezzi Raffaello di Monte San Savino.

I due obiettivi principali di questa operazione sono la trasparenza e la documentazione di un lavoro che è sempre stato svolto con estrema disciplina e professionalità, ma che raramente è stato mostrato alla cittadinanza. Aprendo le porte ai media locali, organizzando una breve visita al sito, e facendo un piccolo rinfresco, si è iniziato a raccontare in presa diretta il modo in cui sono stati spesi i 138.000€ finanziati dalla regione Toscana (con un risparmio complessivo di 20.000€).

Le persone della città in questo modo avranno la possibilità di vedere con i loro occhi il lavoro del Consorzio. Il Consorzio però opera oramai da qualche anno nella provincia e quindi  viene spontaneo chiedersi dove erano i giornalisti prima che venissero convocati per fare la gita organizzata del cantiere di Peneto? e perche solamente sotto invito i media locali si sono interessati di andare a vedere la location?

C’è la forte impressione che si sia criticato il Consorzio senza approfondire le sue funzioni e la qualità del suo lavoro, allo stesso modo di come adesso si pubblicizza il suo lavoro senza avere uno sguardo critico ed indipendente sulla quesitone. I giornalisti si sono limitati a mettere il microfono davanti alla bocca dei presenti. In questo modo i responsabili dell'informazione rischiano di essere facilmente manipolabili e di diventare i portavoce del politico di turno rischiando di fare solamente della spicciola propaganda. 

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