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Diritto di replica di un amministratore condominiale

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Diritto di replica di un amministratore condominiale

Allegato alla presente invio proposta di articolo per conto di: Coop. AM.I.CO. scrl – Geom. Mario Cavini – Dott. Luca Severi e Quattro Mura di Pineschi Marinella,  in risposta a quello pubblicato in data 22.10.2014 dal quotidiano La Nazione.

Il nostro articolo nasce dalla necessità di fornire puntualizzazioni ad alcune informazioni e/o dichiarazioni fornite da parte dell’associazione ANACI a cui non siamo iscritti.

“Parlare di crisi generale per omettere di raccontare che chi è stato incaricato di gestire il tuo condominio non ha pagato le bollette lo riteniamo poco corretto nei confronti di chi come noi svolge questa professione cercando la massima puntualità nel pagamento delle utenze, e non si può poi certamente parlare di errori delle società fornitrici se come previsto per legge i pagamenti delle bollette avvenissero attraverso addebito nel conto corrente condominiale.

In questo senso vedasi la richiesta di Nuove Acque spa di addebito del deposito cauzionale per le utenze non domiciliate.

Con la nuova normativa in vigore ogni amministratore ha gli strumenti necessari per provvedere non solo al regolare pagamento delle utenze ma anche al reperimento dei fondi per far fronte ai lavori straordinari.

Ad oggi la norma prevede la formazione degli amministratori e l’iscrizione in albi. Bene molti di noi sono professionisti iscritti in albi riconosciuti dallo stato italiano (non privati come ANACI) per i quali la formazione è già un obbligo da molti anni.

Se poi il Sig. Turrioni, quale Presidente dell’ANACI, conosce amministratori che non pagano le tasse è suo dovere di cittadino denunciarli alla Guardia di Finanza.

Crediamo invece che chi utilizza generiche affermazioni “c’è crisi” , “non pagano tasse” …. etc.. senza prima aver fatta un’accurata verifica non aiuta certo i tanti professionisti corretti.

Ci auguriamo infatti che questa volta l’ANACI davvero tuteli l’immagine degli amministratori di condominio vigilando sul corretto operato dei suoi iscritti onde evitare gli spiacevoli equivoci che si sono creati nel passato con amministratori più volte condannati per emissione di assegni a vuoto o per altre inadempienze.

Ci auguriamo inoltre che come più volte richiesto le Società fornitrici rendano accessibile ai consumatori le posizioni dei singoli amministratori nei loro confronti.

Solo dai fatti e non dalle parole si capisce chi davvero è in grado di gestire i soldi altrui con competenza professionalità e trasparenza”.

 

Certi di vostro accoglimento alla nostra richiesta porgiamo,

                   cordiali saluti.

                                                        Per Cooperativa AMICO

 

                                                                        Moreno Rossi 

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