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SANITA': FI, IN TOSCANA IL FESTIVAL DELL'IMPROVVISAZIONE

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SANITA': FI, IN TOSCANA IL FESTIVAL DELL'IMPROVVISAZIONE

"No al superticket, si' all'accorpamento delle Asl purche' non sia boutade preelettorale"

"Il presidente Rossi immola la sanità toscana sull'altare della sua ricandidatura, andando a penalizzare un'ampia fascia di famiglie che con le loro tasse già contribuiscono a finanziare i servizi sanitari. Ingiusto e insensato che cittadini e cittadine che già nel corso di questi anni hanno dovuto sobbarcarsi il ticket la diagnostica siano oggi costretti a pagarne uno per le attività chirurgiche, comprese quelle per patologie oncologiche". Il gruppo consiliare in Regione Toscana di Forza Italia ribadisce il suo no al superticket sulla chirurgia annunciato nei giorni scorsi dal presidente della Giunta regionale Enrico Rossi. Lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi a cui hanno partecipato il capogruppo Giovanni Santini, il vicepresidente della commissione Sanità Stefano Mugnai assieme agli altri consiglieri azzurri. "E' una misura che oltre a penalizzare oltremisura centinaia di migliaia di toscani rischia di innescare un circolo vizioso che spingerà coloro che se lo possono permettere verso la stipula di polizze private, svilendo l'attività chirurgica pubblica e depauperando progressivamente la struttura sanitaria, poiché più sono i cittadini che si rivolgono al privato, meno è il gettito derivato dai ticket delle prestazioni presso le strutture pubbliche". "E vale la pena ricordare che già oggi, a causa dell'inadeguatezza di alcune misure introdotte dalla giunta, i ticket per alcuni esami diagnostici sono maggiori del costo richiesto da strutture private, che peraltro garantiscono tempi d'attesa minori", ricordano i consiglieri Stefano Mugnai e Giovanni Santini.

"Se oggi la Regione Toscana è costretta è far fronte a misure drastiche è perché nel corso di questi anni non ha avuto l'umiltà di raccogliere le proposte di buon senso che le giungevano dall'opposizione, a partire dalla riorganizzazione dell'elefantiaca struttura burocratica della sanità toscana. Il primo giugno del 2012 - hanno ricordato Santini e Mugnai - presentammo una mozione finalizzata al recupero di risorse da impiegare nel potenziamento dei servizi, che, tra le altre cose, prevedeva la revisione del numero delle Asl, il superamento delle SdS, l'accorpamento degli Estav e la specializzazione delle strutture ospedaliere". "Oggi, a oltre due anni di distanza Rossi si accorge che la nostra proposta era ragionevole e apre all'accorpamento delle Asl. Quanti milioni avremmo risparmiato in questi anni se avessero dato seguito alla nostra mozione? Oggi che lo fanno e lanciano la sfida Forza Italia è pronta a raccoglierla, purché agli annunci facciano seguito atti concreti ed immediati, e che non sia la solita boutade pre-elettorale. Dubbio più che lecito è bastata un'intervista di Renzi per far cambiare radicalmente opinione a Rossi, trasformandolo in un pomeriggio di domenica da incendiario a pompiere. Per dirla con la Mannoia, Come si cambia per non morire", concludono i consiglieri azzurri, facendo notare che quale che sia l'ammontare esatto del taglio operato dal Governo, questo sarà comunque nettamente inferiore ai 420 milioni di euro del buco di bilancio della Asl di Massa.

 

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