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Nuovo centro destra e Moderati e riformisti per Arezzo

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Nuovo centro destra e Moderati e riformisti per Arezzo

 

 

Gianni Cantaloni, Gianni Pagliazzi e Roberto Ruzzi hanno tenuto una conferenza stampa per esporre valutazioni politiche congiunte dei gruppi consiliari Ncd e Moderati e riformisti per Arezzo.

Gianni Cantaloni ha sottolineato che ciò che è successo “nell'ultimo Consiglio Comunale va chiarito. È stato detto che la maggioranza adesso non ha una sola stampella ma ne ha quattro. Invece bisogna partire dalla considerazione che noi eravamo contrarissimi all'avvento del commissario, non ci piace la politica quando abdica dai suoi obblighi e responsabilità. Questo periodo che ci porterà alle elezioni non lo intendiamo come un periodo vuoto ma pieno di cose da fare. L'amministrazione deve dare risposte precise su 5-6 punti essenziali. Uno è la ripresa della trattativa tra parte pubblica e sindacati dei lavoratori del Comune. Abbiamo presentato un atto di indirizzo dove chiediamo un cambio di marcia che dia un segnale netto, anche ridisegnando la pianta organica. Poi c'è la vertenza sui vigili urbani. Ponti radio, motociclette, sede allo sbando, non ci sono soltanto gli straordinari da pagare. Insomma vogliamo risposte, altrimenti per quanto riguarda i nostri gruppi ci sentiamo libri di fare politica secondo il nostro stile. Privilegiamo il progetto su tutto, poi penseremo agli schieramenti. Se il Pd crede di poter governare da sé, sarà ancora una sua vittoria di Pirro e anche il sindaco giovane si scontrerà con l'incapacità di governare”.

“Per me l'aspetto fondamentale è la sicurezza – ha aggiunto Roberto Ruzzi – senza tuttavia dimenticare il decoro. Ci sono commercianti che sono disposti a spendere centinaia di euro per piazzare delle telecamere. Sono stato uno dei pochi ad andare nella sala operativa della PM, è un argomento sensibile sul quale devo mostrare attenzione ma posso dire che ho molta paura che non ci sia controllo del territorio. L'area Lebole: la viabilità deve essere scelta dalla città e non dal committente. Abbiamo le nostre soluzioni per le due rotonde di via Fiorentina e della Camera di Commercio così come per la variante a Santa Firmina. Mi preme poi la proposta di prendere persone in cassa integrazione e impiegarle in lavori di manutenzione come possono essere lo sfalcio delle erbacce, quelle piccole cose in grado di restituire dignità all'immagine complessiva di Arezzo”.

“Oggi nasce un nuovo progetto – ha chiuso Gianni Pagliazzi – per un cambio di passo. Ci sono tanti argomenti sui quali ci siamo confrontati: toponomastica, partecipate, servizi da tenere ad Arezzo. Facevamo progetti europei, adesso sono diventati inesistenti, 83 vigili per 100.000 abitanti sono veramente pochi. L'ascolto e il dialogo salvano tante situazioni, è bene ricordarlo. Spesso si parla di noi tre senza conoscere il nostro lavoro in Consiglio Comunale, abbiamo dato una fiducia per evitare il commissario ma la fiducia verso questa esperienza amministrativa siamo pronti a toglierla perché non siamo donatori di sangue o interessati a chissà quale incarico”.

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